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La cuneese Cristina Giordana a Sanremo racconta la vita di suo figlio Luca con il libro “Portami Lassù”

In una sala conferenze di Casa Sanremo gremita, la mamma di Luca ha presentato il nuovo racconto "quasi autobiografico" del figlio

Sanremo. “Mi chiamo Luca Borgoni. avevo 22 anni. Stavo per laurearmi ed entrare in quella fase della vita in cui ogni giorno si è meno ‘ragazzi e più ‘uomini’, e la domanda ‘Che cosa farai da grande’ si trasforma in ‘Adesso che fai?’. Sabato 8 luglio 2017 mi avventurai su per il Cervino, in Valle d’Aosta. Era una bella giornata ed era cominciata alla grande. Finì nel peggiore dei modi. Mentre mi issavo su per una parete verticale, le mie mani mancarono la presa. Che volete che vi dica? Andai su e non tornai più indietro. Però mettete via i fazzoletti, questa non è una storia lacrimevole. Non mi importa niente di commuovervi e roba simile, la vita è troppo breve per prenderla per il verso sbagliato”. 

cristina giordana

Così comincia il libro di Luca Borgoni, il ragazzo cuneese venuto a mancare ormai un anno e mezzo fa e presentato oggi da sua mamma, Cristina Giordana, al vasto pubblico di Casa Sanremo.  Si chiama “Portami Lassù”, uscito nell’ottobre 2018,e dopo sole tre settimane è stato nuovamente ristampato perché esaurito.

Una vita dedicata alla montagna, allo sport e al benessere fisico e interiore, sfidando le vette alla ricerca di una veduta oltre l’orizzonte. Cristina, attraverso questo libro, ripercorre la vita del figlio in prima persona, come se fosse lui stesso a raccontare. Come introdotto dalla madre durante l’incontro, non si tratta di una storia romanzata, ma della vera vita del figlio, che in soli 22 anni è stata vissuta intensamente.

“Negli ultimi mesi ho potuto presentare il libro in tante città e tanti contesti, tutti differenti, ognuno speciale. Dalla partenza nella Chiesa del Cuore Immacolato fino alla discoteca Palà, che sarebbe stata la presentazione di Luca, a Milano in piazza Duomo, alla Feltrinelli di Torino, dove sarà ripetuta, e anche in Valle d’Aosta, un luogo che ogni volta che torniamo, dopo l’incidente di Luca, troviamo un calore immenso, ci sentiamo proprio accolti nel vero senso della parola. Per me presentare il libro è poter continuare a parlare di Luca, “Portami lassù” è un progetto che va al di là delle pagine”.

La storia di Luca non si è fermata con la presentazione di oggi a Sanremo, ma continuerà ancora con nuovi appuntamenti in diverse città. All’entusiamo contagioso che traspare dalle parole di mamma Cristina quando racconta la storia di Luca è difficile restare indifferenti.

“Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte delle persone esiste, e per questo è tutto. Per questo vado in montagna: più per natura di non vivere che per paura di morire. La montagna è il mio habitat, il luogo in cui mi sento libero e felice!”

Luca Borgoni 

 

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