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Via libera dai sindaci all’ospedale unico, chiuderanno Sanremo e Imperia: oltre a Taggia resta solo Bordighera

Presentata dall'assessore regionale Sonia Viale la roadmap per arrivare al "nuovo" nosocomio pubblico

Sanremo. “Accelerare la procedura per la costruzione dell’ospedale unico”. E’ questa in estrema sintesi il testo della delibera approvata a maggioranza dai sindaci imperiesi che si sono riuniti, questa mattina a Palazzo Bellevue, su richiesta del sindaco Biancheri, nella sede istituzionale dell’assemblea dei sindaci dell’Asl1 Imperiese alla quale ha partecipato l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale.

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La vicepresidente di Regione Liguria ha illustrato una dettagliata roadmap incentrata sulla riorganizzazione che l’azienda sanitaria della provincia di Imperia dovrà subire per arrivare, tra le altre cose, al noto ospedale unico – ribattezzato “nuovo” – da realizzare a nord della zona della nuova stazione ferroviaria di Taggia.

Per lo studio di fattibilità ci vorranno ancora cinque o sei mesi, ma alcune premesse sono già certe: “Per i punti di primo intervento è necessario avere un ospedale, quindi - commenta Viale - in futuro avremo i pronto soccorsi e gli ospedali di Taggia e Bordighera a servire il Ponente”.

“La sostenibilità nella nostra provincia di quattro ospedali non c’è – continua – andiamo verso un’idea di nosocomio di primo livello a Taggia, con ampi spazi e innovazioni tecnologiche; quello della Città delle Palme che serve il comprensorio intemelio e potenziamento degli ambulatori esistenti. Poi un nuovo elisoccorso ad Albenga e più automediche che sono quelle più funzionali a salvare le vite”.


(Le dichiarazioni del sindaco Alberto Biancheri)

Uno spiraglio in termini di possibilità concrete di costruire il nuovo ospedale sono arrivate dall’aumento che il governo ha fatto sullo stanziamento alle Regioni per l’edilizia sanitaria. Alla Liguria dovrebbero arrivare circa 108 milioni di euro, non sufficienti per coprire l’intera spesa per il progetto di Taggia ma che fornirebbero una buona base per ipotizzare una realizzazione totalmente con capitale pubblico del nosocomio. Il budget sarebbe, inevitabilmente, da integrare attraverso la cartolarizzazione (leggasi vendita) delle strutture di pregio che oggi ospitano gli ospedali in funzione.

Sarà anche una grande occasione per rivedere e progettare una nuova viabilità capace di colmare i problemi di traffico che attanagliano la Riviera. Meno penalizzata Sanremo, la città capoluogo si troverebbe collegata al nuovo presidio sanitario d’eccellenza di Taggia solo attraverso l’Autofiori e l’Aurelia. Altro punto a favore dell’accorpamento, sempre secondo l’assessore Viale, sarà data dall’unione del personale dei reparti e delle equipe mediche.

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