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Tentò di uccidere il rivale in amore, carabiniere di Ventimiglia a processo a Genova

La vicenda risale al 29 aprile del 2017

Genova. Si aprirà il prossimo 17 gennaio, davanti alla III Sezione Penale della Corte di Appello di Genova, il secondo grado di giudizio per Maurizio Ceste, 37 anni, carabiniere originario di Asti condannato in primo grado per tentato omicidio.
L’uomo, all’epoca dei fatti in servizio presso la compagnia di Ventimiglia, aveva investito con la propria auto, una Nissan modello Juke, l’agente della polizia penitenziaria Valerio Donzella, nuovo compagno della sua ex.

La vicenda risale al 29 aprile del 2017. Quel giorno Donzella venne travolto e riportò ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Circa un anno dopo, il 19 aprile del 2018, Ceste, che scelse il rito abbreviato, venne condannato dal gup Massimiliano Rainieri a 2 anni e 8 mesi di reclusione e a una provvisionale di 5.000 euro (oltre a 1.500 euro di spese di costituzione), in vista del risarcimento da liquidarsi in sede civile.

Ad appellarsi alla sentenza è stato il pm Alessandro Bogliolo, che ha considerato “poco afflittiva” la pena alla quale il carabiniere è stato condannato. Nel formulare la richiesta di condanna per l’imputato, infatti, il pubblico ministero era partito da una base di 12 anni, diminuita a 8 anni per le attenuanti e a 5 anni e 4 mesi con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito alternativo scelto. Secondo il pm, il giudice non aveva tenuto conto dell’aggravante della premeditazione.

Nei confronti di Ceste, difeso dall’avvocato Luca Ritzu di Sanremo e dai legali dello studio Vernazza di Genova, l’Arma aveva, poco dopo, avviato le procedure di destituzione. La parte offesa, Donzella, è assistito dagli avvocati Salvatore e Maria José Sciortino, di Sanremo.

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