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Sanremo, al Cassini la “Notte del liceo classico”: «Greco e latino sono lingue vive» fotogallery

Letture, performance teatrali e approfondimenti sul mondo antico per difendere la cultura umanistica

Sanremo. Rappresentazioni e letture dall’Antigone di Sofocle, le Supplici di Eschilo, Il teorema del pappagallo di Demis Guedj. E poi dibattiti sulle tracce del De re coquinaria di Aspicio per scoprire l’antica tavola dei Romani e riflessioni sul dio Eros attraverso un inedito percorso sull’amore, per finire con una piece teatrale scritta e realizzata dagli studenti dal titolo Indovina chi viene assunto?

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Questo e molto altro andrà in scena fino alla mezzanotte di questa sera al Cassini per la quinta edizione della «Notte nazionale del liceo classico». Uno degli eventi più innovativi nel mondo della scuola degli ultimi anni, nato da un’idea del professore di latino e greco Rocco Schembra per esaltare la tradizione (e pure traduzione) del mondo antico contro chi ha iniziato a propugnarne l’inutilità.

Rosa-rosae contro Arduino, insomma, perché, nonostante questi tempi che corrono veloci, dominati slogan rapidissimi e sintesi dell’inglesi, il curricolo del classico è ancora pieno di vitalità. E in questa lunga notte lo dimostreranno anche gli alunni del liceo classico di Sanremo. Centoquaranta giovani motivati, ricchi di talento e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste dalla scuola stessa. 

Come Camillo, studente della seconda A, che ha scelto l’indirizzo classico, perché «apre la mente, allena il cervello e ti apre una prospettiva sul mondo diversa da quella che abbiamo noi oggi. Il greco e il latino non sono lingue morte, sono lingue utili e interessanti». Dello stesso sapere è Carlotta della quarta A che sottolinea: «le lingue antiche non sono così inutili come può apparire. Parliamo di lingue antichissime ma vicinissime alla nostra cultura. No, non sono lingue morte, il greco e il latino sono lingue vivissime».

Particolarmente orgogliosi dell’iniziativa, il dirigente scolastico Sergio Ausenda e la professoressa Stefania Sandra, i quali evidenziano: «Anche la nostra scuola ha aderito alla “Notte nazionale del liceo classico” che in queste stesse ore si sta tenendo in tanti licei d’Italia. Un evento dove i ragazzi prendono in mano le redini del loro sapere e che vuole dimostrare come la classicità possa andare oltre il tempo, quanto la cultura umanistica antica sia attuale, soprattutto in questo particolare periodo storico».

Nell’aula magna di Villa Magnolie erano presenti anche i rappresentanti dell’istituto internazionale di Diritto Umanitario, i rappresentanti dell’associazione “Libera”, il dottor Claudio Nardi e l’assessore alla Cultura e alla Scuola Eugenio Nocita che ha commentato: «Non potevo mancare a questo appuntamento. Gli studi classici sono fondamentali per la formazione dei giovani, in particolare oggi: viviamo in un mondo che sta andando in una direzione opposta a quella della cultura. L’iniziativa è ottima, i ragazzi avranno la possibilità di esprimersi in modi diversi rispetto alla classica interrogazione e attraverso le arti, dalla lettura al teatro, potranno mettere in evidenza le loro passioni. L’epilogo di tutto ciò sarà domenica al Palafiori dove, per il primo incontro della rassegna “La Riviera dei libri” a Sanremo ospiteremo lo studioso del mondo antico Matteo Nucci con il saggio “L’abisso di Erose”»

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