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Liti in condominio? Ora ci pensa la mediazione

Sono una delle principali fonti di stress per milioni di italiani

Le liti condominiali sono una delle principali fonti di stress per milioni di italiani. Le questioni condominiali possono velocemente trasformarsi in un incubo dal quale sarà difficile uscire, se non dopo aver sostenuto enormi costi sia in termini economici sia in termini di stress.

Le liti condominiali rappresentano un peso enorme per il carico giudiziario dei Tribunali (oltre 400 mila le cause pendenti, circa il 10% del totale), con evidenti risvolti negativi per la giustizia civile, per le tasche dei cittadini e per la salute di centinaia di migliaia di italiani, visto che statisticamente è confermato che l’infarto o l’affanno colpiscono in maniera frequente durante l’assemblea di condominio.

Alla luce di quanto detto, risulta d’importanza prioritaria evitare in ogni modo la lite condominiale, sia all’interno del condominio sia nelle aule di Tribunale, cercando di risolvere pacificamente e con gli strumenti adatti l’insorgere di ogni tipo di problema.

Le principali ragioni per cui si litiga tra condomini sono: odori sgradevoli; posteggio fuori posto; urla dei bambini e cane che abbaia.

Spesso all’origine della lite condominiale ci sono piccoli problemi, che potrebbero essere risolti facendo ricorso al buon senso, all’ascolto e rispettando le ragioni altrui, con notevoli miglioramenti della qualità di vita di ognuno.

Fortunatamente dal 2010 è stata introdotta la mediazione civile che consente alle parti di potersi incontrare davanti ad un mediatore, professionista che, grazie a una formazione specifica nella gestione dei conflitti e nelle tecniche di negoziazione, riesce a risolvere positivamente un caso su due (fonte: Ministero della Giustizia).

La mediazione prevede un primo incontro di programmazione in cui il mediatore verifica con le parti e i loro avvocati la possibilità di raggiungere un accordo. L’incontro preliminare, non pregiudica i diritti delle parti, non ha effetti giuridici se non quello di evitare eventuali sanzioni nei confronti di chi non partecipa, e comporta il versamento di € 48,80 per spese di avvio. Le indennità di mediazione sono dovute solo quando le parti decidano, di comune accordo, che ci siano i presupposti per proseguire e dare inizio alla fase negoziale entrando nel merito della controversia.

Barbara Carrara 

Cni (Conciliazioni nazionali ed internazionali)

www.cniconciliazioni.i

328 719 59 33

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