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Istituto Sant’Anna di Vallecrosia, le Misericordie: “Non vogliamo creare aspettative nella comunità”

"Riteniamo che le famiglie debbano essere serene e libere di individuare un idoneo percorso didattico ed educativo per i loro figli senza alcun tipo di forzatura"

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Vallecrosia. Si allungano i tempi di trattativa per l’acquisizione dell’istituto Sant’Anna di Vallecrosia e del relativo assetto scolastico in quanto le Misericordie dichiarano di non avere elementi a sufficienza per definire un negoziato.

L’acquisizione del bene con i relativi diritti connessi richiede ovviamente un impegno di spesa ingente ma con i numeri in possesso delle Misericordie, forniti dai tecnici delle suore della carità, non è possibile strutturare un piano di ammortamento soddisfacente in quanto nettamente inferiori alle loro aspettative.

Abbiamo constatato che la superficie dell’immobile destinato ad uso scolastico, considerando l’attuale numero degli allievi, è di gran lunga inferiore alla complessiva struttura del compendio immobiliare.

Non siamo enti commerciali e nemmeno imprenditori, quindi per noi procedere all’acquisto di un immobile di questa entità al prezzo richiesto dalla suore, seppur giunto ad un target congruo, è subordinato all’individuazione di progettualità da realizzare sulle superfici delle aree ad oggi inutilizzate compatibilmente con i relativi aspetti urbanistici. Inoltre abbiamo dovuto mettere in preventivo un importante cifra per procedere ai necessari adeguamenti strutturali assolutamente imprescindibili per il prosieguo delle attività”.

Queste sono le affermazioni dei rappresentanti delle Misericordie che ringraziano l’amministrazione di Vallecrosia per il supporto e la vicinanza e concludono: ” Abbiamo lavorato in gruppo per capire come intervenire per salvare la scuola di Vallecrosia e predisposto un apposito dossier, ma non vogliamo creare aspettative nella comunità, in quanto l’eventuale definizione contrattuale potrebbe subire delle lungaggini dettate dalle condizioni illustrate.

Riteniamo che le famiglie debbano essere serene e libere di individuare un idoneo percorso didattico ed educativo per i loro figli senza alcun tipo di forzatura, nella speranza che presto il Sant’Anna torni ad essere una scuola modello ricca di valori e sani principi che le suore hanno saputo trasmettere nel loro lungo percorso formativo”.

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