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Imperia, sequestrato cantiere per costruzione villini. Tre indagati

Tra gli indagati l'ex vice sindaco e attuale consigliere di opposizione Guido Abbo

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Imperia. I carabinieri forestali hanno sequestrato un cantiere di Borgo d’Oneglia dove è in corso la realizzazione di un neo insediamento edilizio a scopo residenziale (cinque villini). Il sequestro preventivo, che ha portato anche all’iscrizione di tre persone nel registro degli indagati, è scattato nell’ambito di un’inchiesta che mira a far luce su presunte irregolarità nei cementi armati.

Gli indagati sono Guido Abbo, legale rappresentante della Borghetto Srl, società committente dei lavori e proprietaria del terreno, acquisito dalla famiglia dell’ex sindaco di Imperia Carlo Capacci (non indagato). In qualità di ingegnere, Capacci è anche il direttore dei lavori per il cantiere del suo ex vice sindaco Abbo, attualmente
capogruppo di minoranza della lista Imperia al Centro ed ex candidato sindaco di Imperia alla scorsa tornata elettorale, quando a vincere fu l’attuale sindaco Claudio Scajola.

Il secondo indagato è il geometra Gabriele Carli, in qualità progettista. Nel registro degli indagati anche l’imprenditore romeno Adrian Diaconescu, della “Diaco Costruzioni”: l’impresa esecutrice dei lavori.

Il sequestro preventivo è avvenuto, a margine di un sopralluogo dei carabinieri forestali che hanno scoperto una difformità per quanto riguarda l’altezza di alcuni muri di sostegno del terreno che sono risultati essere alti 3,20 metri contro i 3 previsti nel progetto iniziale. Secondo l’avvocato Giancarlo Giordano, che difende i tre indagati, la difformità sarebbe dovuta a problemi di solidità del terreno. Problemi che avrebbero obbligato l’impresa a scavare per ulteriori venti centimetri. Sarebbe comunque stata già presentata una richiesta per l’utilizzo di maggiore cemento armato.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà.

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