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Cannabis light, il sindaco di Riva Ligure la mette fuori legge

Giorgio Giuffra ha firmato un'ordinanza che vieta il consumo in luoghi pubblici della canapa senza Thc

Riva Ligure. Cannabis light messa al bando dal sindaco Giorgio Giuffra. Con un’ordinanza, il primo cittadino ha vietato che sul territorio del proprio comune si possano consumare in luogo pubblico “spinelli” contenenti l’erba legale.

Riva va così in controtendenza, scoraggiando il consumo di questi prodotti in una Riviera dei Fiori dove molti floricoltori, però, stanno convertendo le serre alla coltivazione dell’canapa light nella speranza di rilanciare la propria attività.

Il provvedimento sindacale è motivato attraverso un parere del Consiglio Superiore della Sanità con il quale l’organo consiliare del governo stabilisce che seppur con concentrazioni di Thc molto basse (tra lo 0,2 e lo 0,6%), fumare la “cannabis leggera” può produrre effetti negativi sull’organismo, tanto da averne sconsigliato la messa in libera vendita dei prodotti derivati.

“Il Consiglio Superiore della Sanità - spiega il sindaco – ha consigliato di non consentire la libera vendita di cannabis perché potenzialmente rischiosa per la salute. Anche solo per coerenza, la cannabis light non dovrebbe essere vendibile.

Dire che la si può acquistare per profumare l’ambiente significa prendere in giro le persone e la stessa legge che esplicitamente vieterebbe il proselitismo. Non mi interessa sapere perché il Ministero della Salute non abbia ascoltato le indicazioni scientifiche di un Consiglio che riunisce i maggiori scienziati del Paese in termini di salute pubblica. Mi interessa solamente dare risposte a tanti genitori preoccupati.

Non posso vietarne la vendita – conclude Giuffra – perché il presupposto della mia vita politica è quello che le leggi si osservano, ma non lesinerò dall’adottare tutti quei provvedimenti che rientrano nelle mie prerogative per limitarne l’utilizzo. Non mi rassegno al processo di normalizzazione del consumo che si sta compiendo. Sono troppo preoccupato dal totale annullamento della percezione del rischio”.

 

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