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Sanremo, al posto delle arance in carcere gli portano la droga: arrestato detenuto

"Finalmente si consente alla polizia penitenziaria di effettuare al meglio la loro attività che è quella di garantire la sicurezza di tutto l’istituto", afferma il Sappe

Sanremo. Ottima operazione effettuata dalla polizia penitenziaria di Sanremo che è riuscita ad evitare l’introduzione in carcere di 50 grammi di hascisc e mezzo grammo di cocaina.

Il sequestro è avvenuto il 1° dicembre quando un detenuto genovese S.I., terminato il colloquio con i propri famigliari, è stato bloccato dagli agenti della polizia penitenziaria i quali, dopo averlo controllato, gli hanno rinvenuto la sostanza stupefacente. Nei suoi confronti è scattata la procedura d’arresto convalidata dal Gip d’Imperia.

Il Sappe, il maggiore sindacato di categoria, commenta positivamente la notizia: “Finalmente si consente alla polizia penitenziaria sanremese di effettuare al meglio la loro attività che è quella di garantire la sicurezza di tutto l’istituto, non è la prima volta che vengono sequestrate sostanze stupefacenti che i famigliari dei detenuti, con mille artifici, cercano di introdurre negli istituti.

Ad esempio - continua il Sappe – Ricordiamo Marassi dove la droga veniva lanciata, all’interno del cortile del carcere, dalla confinante strada pubblica, e a Sanremo la quantità di stupefacente sequestrata e che si voleva fortuitamente far entrare in carcere potrebbe anche far pensare ad un traffico interno.

Sono sempre più strategiche le metodologie per cercare di eludere i controlli, per questo – ne è convinto il Sappe – è necessario aumentare il livello di attenzione ed affidare alla polizia penitenziaria maggiore autonomia oltre a dorarla di efficienti strumenti di controllo e di prevenzione come i cani antidroga da utilizzare specialmente durante le fasi dei colloqui tra detenuti e famigliari che risulta essere uno degli accessi maggiormente vulnerabili”.

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