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Ospedaletti, project Porto delle Rose a Baia Verde: per il sindaco non è accoglibile

"L'istanza si basa su un presupposto sbagliato, ovvero che le opere fatte siano nella disponibilità del Comune", spiega Blancardi

Ospedaletti. “Alla seconda istanza di sollecito depositata dall’ingegner Migliardi risponderemo sulla falsa riga della prima: al momento i presupposti sui quali è basata la domanda di concessione per Baia Verde sono sbagliati”.

Ad intervenire, dopo l’intervista pubblicata su queste colonne ad Enrico Migliardi, primo pretendente alla ricostruzione del porto di Baia Verde uscito allo scoperto, è il sindaco della Città delle Rose Paolo Blandardi, il quale spiega: “La domanda dell’Associazione Nazionale Autonoma dei Porti, della quale il dottor Migliardi figura come proponente e progettista, si fonda sul fatto che le opere realizzate da Fin.Im – la diga foranea e le altre strutture a terra – sarebbero nella piena disponibilità del Comune. Ma così non è. Infatti, come abbiamo avuto modo di chiarire con il nostro legale, nessuna sentenza del Consiglio di Stato stabilisce una cosa del genere”.

“Al contrario, un nuovo punto di partenza, secondo noi importante, è stato dato dal giudice che segue la causa per risarcimento danni (leggi qui), il quale ha detto chiaramente che nulla deve essere dovuto al vecchio soggetto attuatore in termini di lucro cessante, mentre devono essere rifuse al fallimento Fin.Im. i costi reali delle opere realizzate”.

“Ciò significa – continua Blancardi – che da una pretesa iniziale di 155 milioni di euro, al massimo ne devono essere riconosciuti una ventina. Questo grazie al lavoro fatto dai nostri legali ed in particolare dal nostro consulente tecnico di parte”.

“Chi vuole venire ad investire sul porto sa che con circa 20 milioni può acquistare delle opere già costruite, così facendo mettendo d’accordo tutte le parti in causa e risparmiando del tempo nel completamento dell’approdo turistico”.

“Nell’ultimo periodo abbiamo notato un cambio di atteggiamento della curatela del fallimento, la quale potrebbe essere disponibile a trovare un accordo sulle cifre indicate dal consulente del tribunale”.

“Come amministrazione – prosegue il sindaco – abbiamo potuto apprezzare la proposta dell’ANAP, anche se la troviamo migliorabile in alcuni punti. In particolare ci sembra che il piano economico finanziario dovrebbe essere approfondito”.

“Non ci convince, inoltre, la previsione di così tanti posti barca per piccole imbarcazioni. Il mercato sembrerebbe richiedere tutt’altro”.

L’interesse per il porto di Ospedaletti è forte e tutte le proposte sono ben accette, conclude il primo cittadino. La nostra intenzione, tuttavia, dato che il decreto Burlando ha dimostrato di essere stato un fallimento, è quella di non dare concessioni ma fare una gara europea.

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