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Imperia, processo a falsi “007”. Tribunale dispone accompagnamento coattivo in aula di un poliziotto

A margine del processo per una truffa messa a segno contro un italo francese

Imperia. Il tribunale collegiale di Imperia ha disposto l’accompagnamento coattivo per il teste Riccardo Gherpelli, poliziotto, a margine del processo per una truffa che gli imputati sono accusati di aver messo a segno contro D.L.G., un italo francese impiegato, all’epoca dei fatti, per la Ital-Uil, di Nizza e successivamente per un albergo di Mentone.
All’uomo gli imputati avevano promesso di trovare un posto nei servizi segreti in cambio di 45mila euro, che D.G.L. ha versato a più riprese. Sul banco degli imputati ci sono oggi l’ex sovrintendente di polizia, Nicodemo Albanese, 60 anni, poliziotto congedatosi come assistente, che si era spacciato come agente segreto dell’Aise (ex Sismi) ed Emilio Lopez, poliziotto in congedo, che gli avrebbe fornito informazioni riservate su alcune attività investigative: quest’ultimo deve rispondere di rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio.

Gherpelli, imputato in un procedimento connesso, avrebbe dovuto deporre oggi, citato dalla difesa di Lopez, sostenuta dall’avvocato Luca Fucini. Ma, alla terza citazione non ottemperata, senza alcuna giustificazione, il Collegio ha deciso di disporre l’accompagnamento coattivo, aggiornando l’udienza al prossimo 24 gennaio.

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