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Palazzetto dello Sport, Gruppo dei 100: “Progetto troppo costoso ed inadeguato per Sanremo”

L'Intervento di Daniele Moraglia

Sanremo. Sul progetto inerente la creazione di un palazzetto dello sport, prende la parola Daniele Moraglia grande esperto di materia sportiva insignito della Stella di Bronzo dal Coni. In passato consigliere della Federazione Italiana Triathlon, di cui è stato il più giovane a ricevere questa carica, presidente del Comitato Regionale. Oggi fiduciario locale Coni, esponente del Gruppo dei 100 e insignito di recente del Premio San Romolo per lo Sport.

“E’ un progetto che presenta numerose criticità – afferma Moraglia – in primis i costi, 15 milioni di Euro, sembrano eccessivi: di questi 10 milioni è stato dichiarato che servano per la realizzazione. Pensiamo al fatto che la piscina di Taggia, di recente inaugurazione e paragonabile a quella proposta, è costata circa 2 mln, comprese le opere attigue di viabilità; mentre a Civitanova (comune di circa 42.000 abitanti), il recente PalaCivitanova, struttura di 104.518 metri cubi con 4.200 posti, tecnologia ai massimi livelli che, oltre alla sala principale, offre: Area Hospitality, uffici, 1 grande e attrezzata sala pesi, 4 spogliatoi atleti, 1 area antidoping, 2 spogliatoi arbitri, 1 sala stampa, 1 sala tecnica, 1 sala medica, 1 infermeria, 1 spogliatoio personale, 2 biglietterie, 3 postazioni bar, 3 punti servizi igienici, il settore ospiti dedicato con bar e servizi, parcheggio con 2000 posti auto è costata poco più di 7 mln ed è stata realizzata in soli 135 giorni. Eccessivi, inoltre, i 2,5 mln di interessi dichiarati, pari al 16,66% dell’intera spesa”.

E rincara la dose anche sul progetto stesso: “Diversi dubbi, infatti da quanto appreso, le corsie della piscina sono 6 e non 8. Le misure di 25*17 con profondità minima 1,35 e massima 1,75 permettono lo svolgimento di qualche gare regionale. Con pochi accorgimenti e costi minimi si sarebbe potuto aspirare a molto di più. Sempre riguardo alla piscina, una vasca da 50 mt, assente in provincia, sarebbe stata più che utile e più che apprezzata. Inoltre, si sarebbe potuto inserire un sistema di filtrazione delle acque a ozono, sistema che permette ricambi acqua meno frequenti e minor utilizzo di sostanze chimiche, quali il cloro, con conseguenti minori costi di gestione, inquinamento delle acque e intossicazioni respiratorie per coloro che lavorano e per coloro che usufruiscono dell’impianto”.

L’analisi di Moraglia prosegue focalizzandosi sulla viabilità: “Non di secondo piano il problema viabilità, l’area individuata per la costruzione di questo impianto è Pian di Poma dove sono siti già campi da calcio, pump truck, pista di atletica, campo da baseball e softball dove vengono praticate almeno 10 discipline sportive con un numero elevato di atleti. La zona è già congestionata, un ulteriore aggiunta di traffico, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, creerebbe non pochi problemi a chi vuole muoversi nella parte ovest della città dove manca il prolungamento dell’Aurelia Bis.

Questo progetto, inoltre, non è stato condiviso in fase progettuale con coloro che potrebbero essere i futuri fruitori degli spazi e che questi ambienti li vivono ogni giorno confrontandosi, inoltre, con realtà esterne e sicuramente all’avanguardia. L’attuale amministrazione ha letteralmente tirato fuori dal cassetto un progetto portato avanti circa due anni fa, a insaputa di tutti. Una mera campagna elettorale grazie alla quale il Comune si indebiterà per 750.000 euro l’anno per i prossimi 20 anni.

Un palazzetto dello sport sarebbe una grande opportunità per Sanremo ma non a queste condizioni. Un palazzetto dello sport non dovrebbe essere pensato solo per fare in modo che ragazzi e adulti possano praticarvi attività sportiva ma, in una città con 55.000 abitanti, che nei periodi di alto picco turistico arriva ad avere altrettante presenze, anche per fare in modo di ospitare grandi eventi sportivi e non, per attirare atleti che nel periodo invernale decidono di “svernare” in altri paesi, per creare nuove opportunità per la città. Non è essere contrari al progetto ma in questa analisi – conclude Moraglia – si vogliono evidenziare le criticità ma soprattutto annunciare che molto presto come Gruppo dei 100 presenteremo un progetto alternativo in linea con le vere esigenze della città”.

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