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Bordighera, il presidente del consiglio Marco Farotto al lavoro per salvare le opere di Cammi fotogallery

Le sculture verranno recuperate e restaurate

Bordighera. Non ci ha pensato un attimo e come promesso si è subito messo al lavoro per salvare le sculture realizzate dall’artista Marcello Cammi e abbandonate in un terreno: il presidente del consiglio comunale Marco Farotto, che da sempre si è battuto per la salvaguardia delle opere di Cammi, realizzando anche il documentario “Alla ricerca del Giardino Incantato”,  ieri ha trascorso ore tra canne e roveti nel tentativo di recuperare più statue possibili e poi restaurarle.

“Il noto artista bordigotto (nato a Sanremo il 14 aprile del 1912, e morto a Bordighera il 3 novembre 1994, ndr) non ha bisogno di descrizioni, ma le sue opere sono state danneggiate o distrutte dal menefreghismo e dall’incuria: due parassiti che hanno permesso che anni fa si effettuassero lavori in prossimità delle statue utilizzando delle ruspe e rovinandole, per poi trasportarle ed abbandonarle in un terreno, lasciandole così esposte ai fattori naturali, e permettendo che intorno ad esse crescessero rovi e arbusti selvatici mentre sarebbe bastato portarle in un luogo sicuro”, ha detto il sindaco Vittorio Ingenito, “Tutti questi anni trascorsi senza alcun intervento hanno portato alla distruzione irrimediabile di molte opere, tutte donate al Comune di Bordighera da un grande uomo e dalla sua generosità. Ma non dobbiamo perderci d’animo! Stiamo agendo per recuperare tutto il possibile, farlo restaurare, e salvare così l’operato di una persona, di un bordigotto, non solo di gran talento, ma anche dal grande cuore. Grazie Marco!”.

Da MARCELLO CAMMI di Mario Giuliani: “Marcello Cammi, nato da Paolo Cammi ed Emma Musi, è figlio di questo secolo. Ne fanno fede l’uso sapiente e spesso ardito della materia: le patine che danno all’argilla riflessi bronzei, l’abile trattamento che le conferisce la fibrosità del legno, i profili logorati, le forme ottuse, i tratti ridotti all’essenziale.

Nell’opera pittorica dominano le immagini della Liguria, il mare, i torrenti, le spiaggette ed i ritratti: figure umane dalle linee marcate, donne soprattutto, belle e misteriose, e poi personaggi simbolici, tratti da lontane e vicine mitologie. Riappare qui evidente, come nelle sculture, lo stile personalissimo di Cammi, il suo primitivismo tra il metafisico e il naif.

Prevalgono i colori terrosi, che non mettono però mai tristezza, essendo anzi carattere dominante di Cammi l’ottimismo, la gioia di vivere”.

 

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