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Sanremo, la mozione M5S sui limiti ai giochi leciti torna in Consiglio

La proposta dei pentastellati mira a ridurre l'orario di accensione delle macchinette videopoker nei bar

Sanremo. Sono stati affrontati questa mattina nella prima commissione i pareri che erano stati richiesti in consiglio comunale all’Asl e al Segretario Generale sulla mozione del Movimento 5 Stelle (presentata dalla consigliera Paola Arrigoni), che mira a ridurre l’orario di accensione delle “macchinette” che si trovano in bar e sale slot della Città dei Fiori.

Il professor Ardissone del Sert di Imperia ha presentato ai Consiglieri matuziani una situazione “clinica” della Provincia dove la mania del gioco è in crescita. Dal 2011, quando le persone monitorate dell’Asl 1 erano 116, nel 2016 sono passate a 368. Una cinquantina invece i ludopatici conclamati, coloro che sono in cura a carico del servizio sanitario nazionale.

“Dati gravi” – commenta la consigliera Arrigoni – “ai quali si aggiungono le cifre: 36 milioni di euro spesi nelle slot, escluse quelle del Casinò Municipale”.

L’altro parere arrivato in commissione consigliare è stato quello richiesto a Tommaso La Mendola, Segretario Capo del Comune. Da un punto di vista giuridico, la mozione dei 5 Stelle è legittima: la fascia oraria 8-12 e 18-23 può essere stabilità con un provvedimento del Sindaco, senza rischiare la bocciatura dei giudici amministrativi.

La votazione ha visto contraria la maggioranza (incluso il capogruppo PD Mario Robaldo che ha aperto ad un possibile appoggio alla proposta se emendata) e a favore 5Stelle e Sanremo Insieme. La mozione quindi ritorna in Consiglio Comunale per l’alzata di mano definitiva.

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