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Nave Aquarius, migranti a Ventimiglia e Macron che attacca l’Italia: storia di un clamoroso autogol francese

Nel 2018, con la drammatica situazione internazionale, è meglio che ognuno faccia coscienziosamente la sua parte. E da parte metta la grandeur

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Aquarius è il nome di una grossa nave da ricerca e soccorso della Ong italo-franco-tedesca SOS Mediterranèe che ospita a bordo oltre 600 migranti. Aquarius solca il mar Mediterraneo ma soprattutto scava un solco tra il passato ed il futuro prossimo riguardo l’accoglienza UE nei confronti di immigrati clandestini.

Rifiutata da Malta prima e dall’Italia dopo, l’imbarcazione ha trovato la possibilità di approdo nel porto spagnolo di Valencia che sta per raggiungere scortata da due navi militari italiane pronte ad entrare in azione se fosse necessario in situazione di emergenza. Oltre alle coste italiane e spagnole, nel Mediterraneo europeo ci sarebbero anche le coste del sud della Francia ma sono proprio i francesi a non rendersene conto. O meglio, fanno finta di non ricordarselo. Ma dal presidente Macron in giù non dimenticano di bacchettare, sfiorando l’insulto e quindi lo scontro diplomatico, proprio noi italiani che da anni subiamo questa più o meno pacifica invasione di migranti.

“Grazie Italia” ci hanno sempre detto da lontano, cercando di compensare i nostri crescenti disagi con un po’ di denaro ma senza rendersi conto di quello che stava succedendo da noi che nel frattempo abbiamo raggiunto e in molti casi superato il limite della sopportazione. Lo scorso mese di marzo è arrivata la resa dei conti con la vittoria di M5S e Lega che dopo un parto travagliato hanno dato vita al Governo Conte. Come poteva Salvini rimangiarsi la parola riguardo la sua idea sull’accoglienza migranti che ha portato avanti come cavallo di battaglia in campagna elettorale? Anzi, appena insediato al Viminale, il neo ministro si è trovato ad affrontare la faccenda Aquarius e la novità nella gestione del caso ha colpito i partner europei che si sono lasciati andare a reazioni prima stupite e poi stizzite. Addirittura al limite dell’isteria e dell’offesa le dichiarazioni del giovane Emmanuel Macron che accusa il nuovo governo italiano di cinismo e irresponsabilità, lasciando al portavoce del suo partito la possibilità di inasprire i toni (“La posizione dell’Italia è vomitevole”). Sono evidentemente abituati da tempo, i cugini transalpini, a predicare bene e razzolare male.

E’ forse necessario ricordare come hanno gestito l’emergenza migranti alle loro frontiere? O i tanti casi disumani che stanno caratterizzando la loro politica di respingimento e non di accoglienza? Noi che viviamo in una terra di frontiera sappiamo bene di cosa stiamo parlando, di quanto ci hanno fatto arrabbiare con i loro atteggiamenti squadristi sia al confine di Ventimiglia- Mentone e tutta la Val Roja ma anche a Modane – Bardoneccha dove c’è stato l’episodio gravissimo dell’invasione dei gendarmi in terra italiana. Quasi intimidito, il popolo francese ha in un primo tempo accettato quasi passivamente retate, violenze, respingimenti e violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti, con azioni condotte dalla Polizia e avvallate da Prefetti senza scrupoli che non hanno fatto differenze tra donne gravide e minorenni non accompagnati, tra famiglie con parenti in Francia e aventi diritto d’asilo. Poi qualcosa si è mosso nelle coscienze dei nostri vicini e alcuni attivisti si sono esposti al punto da rischiare e raccogliere denunce e processi persecutori come per Cedric Herrou leader indiscusso non solo di Roja Citoyenne ma di tutta la società civile francese. Il sud della Francia è ricco di porti: Marsiglia, Sète, Tolone sono solo i più importanti, ma la loro grande presunta umanità verso i migranti e lo sdegno nei confronti di chi non li vuole fa a pugni con la negazione di aiuto al punto che l’Aquarius si deve sobbarcare parecchie miglia in più di navigazione per arrivare in Spagna nel porto di Valencia.

In sostanza, cari cugini d’oltralpe, siete invitati a mettere da parte il vostro conclamato orgoglio nazionale – o sciovinismo – e tornare a rispettare ,nelle parole e soprattutto nei fatti, i vostri vicini di casa. Nel 2018, con la drammatica situazione internazionale, è meglio che ognuno faccia coscienziosamente la sua parte. E da parte metta la grandeur.

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