Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ultima serata del 39°Festival di Sanremo: all’Ariston un ritorno al passato nel 1989

Tuffo di 29 anni nel passato per via Matteotti: in questi giorni le riprese del film su Mia Martini

Sanremo. Si è concluso oggi, 25 febbraio 1989 il processo d’appello per la Strage del Rapido 904 a seguito dell’attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 nella Grande Galleria dell’Appennino: sono condannati all’ergastolo 5 imputati appartenenti alla criminalità organizzata; condannati anche gli esponenti dell’eversione neonazista.

Intanto la Città dei Fiori è in fermento per la finale della 39^ edizione del Festival di Sanremo: tra i cantanti che potranno vincere la kermesse spuntano i nomi di Al Bano e Romina Power con la canzone “Cara Terra mia”, Anna Oxa e Fausto Leali con “Ti lascerò” e Toto Cutugno con il brano “Le mamme”. Il premio della critica si vocifera che andrà a Mia Martini con la canzone “Almeno tu nell’universo” ha fatto scalpore in sala stampa tanto che i media e i giornalisti fanno solo il suo nome.

Una settimana di pioggia e freddo, si sono registrate temperature tra i 6° e i 10°, neanche una schiarita o un raggio di sole hanno accompagnato questi giorni di kermesse. Speriamo che nei prossimi giorni, gli ospiti e i cantanti potranno salutare Sanremo baciata dal bel tempo che caratterizza i mesi invernali della Riviera di Ponente.

Tanti sanremesi e turisti si saranno chiesti questa mattina, 16 maggio 2018, come mai sia apparsa l’insegna del 39° Festival di Sanremo, avvenuto nel 1989. Sono infatti in corso le riprese del film dedicato a Mia Martini, Sanremo è in questi giorni tappa del set cinematografico.

La fiction, che avrà come protagonista l’artista napoletana Serena Rossi, ripercorrerà parte della travagliata vita di Mimì, cantante segnata tanto dal successo quanto dal tormento e nonostante o forse proprio per questo tra le più amate nel nostro Paese. Voce eterna, anche della città di Sanremo e del suo Festival che, dopo la sorprendente “bocciatura” nel 1972 con il brano “Credo”, la conferì agli onori dell’altare in più di un’occasione: nel ’82, quando salì sul palco dell’Ariston interpretando “E non finisce mica il cielo” di Ivano Fossati che le valse il Premio della Critica, istituito appositamente per lei e ancora a lei oggi intitolato; nel ’89, incantando il pubblico con l’indimenticabile “Almeno tu nell’universo”; e negli anni successivi con “La nevicata del ‘56” (1990), “Gli uomini non cambiano” (che nel 1993 la portò sul podio) e “Cu’mmè”, duetto con Roberto Murolo che rilanciò la canzone napoletana.

Il biopic “Mimì” si incentrerà proprio sugli ultimi anni della carriera di Domenica Rita Adriana Bertè (questo il nome della cantante all’anagrafe), in particolare sul Festival del 1989, tra le sue più grandi esibizioni prima di spegnersi nell’ovattato silenzio di un appartamento in provincia di Varese. Era il 12 maggio 1995 e l’immensa Mimì aveva soli 47 anni.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.