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Imperia, Giorgio Bracco e Maurizio Vezzaro presentano “Imperia sconosciuta” foto

Si terrà domenica 27 maggio alle 16.45 in via Cascione, nel corso dell’ultima giornata della Fiera del Libro

Imperia. A due anni di distanza dal grande successo di Imperia segreta, i giornalisti Giorgio Bracco e Maurizio Vezzaro tornano a “visitare” eroi, personaggi, vicende e tragedie che hanno segnato la storia del capoluogo rivierasco nel secolo scorso.

“Imperia sconosciuta”, edito anche questa volta da Historica (Cesena), verrà presentato domenica 27 maggio alle 16.45 davanti al mercato coperto di via Cascione, nel corso dell’ultima giornata della Fiera del Libro. Introdurrà gli autori la giornalista del Secolo XIX, Milena Arnaldi.

Il libro “Imperia sconosciuta” in poche righe: dal “Maciste” di Porto Maurizio, Pietro Boine (fratello dello scrittore Giovanni), al delitto d’onore degli Anni Cinquanta, che ebbe come cornice l’affascinante loggiato di Santa Chia­ra al Parasio. Dall’aviere eroe, super decorato della Grande Guerra, capitano Maurizio Pagliano, all’inventore del birdwatching, al secolo Edgardo Moltoni.

E poi: la leggendaria partita giocata dal bomber dei Mondiali del 1970 in Messico, Gerd Müller, sul campo in terra e ghiaia dei Padri Giuseppini; l’ultimo volo di Claudio Garibaldi sul suo Canadair inghiottito dal fuoco; i ricordi, 33 anni dopo, dei reduci della tragedia dell’Heysel (1985); la storia di Ugo Amoretti, portiere della Juventus, unico imperiese che ha vestito la maglia della Na­zionale di calcio. Tutto questo, e molto di più, è il filo rosso che lega i capitoli della nuova avventura letteraria di Giorgio Bracco e Maurizio Vezzaro, portata a termine dopo otto mesi di ricerche, colloqui, interviste e testimonianze inedite di prima mano.

Ogni capitolo, e sono 15, è un mini romanzo e una porta che si apre su un mondo a parte – spiegano i due autori, Giorgio Bracco e Maurizio Vezzaro, giornalisti rispettivamente del Secolo XIX e della Stampa – ogni pagina e sono quasi 300, una piccola, grande avventura umana. “Imperia scono­sciuta”, è bene dirlo subito, non è – e non vuole essere – la se­conda puntata di “Imperia segreta”.

Entrambe hanno l’am­bizione di essere due mondi diversi, magari paralleli, ma ognuno con una sua fisionomia, una sua vita, un suo percor­so. Ciò che abbiamo cercato, studiato, valutato e selezionato con attenzione e dedizione – sempre con la curiosità e la se­renità d’animo di chi non ha pregiudizi di sorta – ci è “entra­to” dentro senza difficoltà. Difficoltà che, invece, sono nate quando abbiamo voluto andare più a fondo su personaggi e vicende che, soprattutto quelle più lontane nel tempo, ave­vano bisogno di essere rivisitate. Lo abbiamo fatto sempre con il taglio imprescindibile della ricerca della verità e con quello della cronaca, strumenti che ci accompagnano ogni giorno nel nostro lavoro di giornalisti”.

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