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Il Birrificio Nadir di Sanremo tra i migliori produttori italiani di birre artigianali foto

Presente dall’edizione 2017, è stato nuovamente inserito nella “Guida alle birre d’Italia 2019” di Slow Food dove emerge con alcuni importanti riconoscimenti

Sanremo.Il Birrificio Nadir di Gabriele Genduso conferma la sua eccellenza tra i migliori produttori di birre del Paese. Presente dall’edizione 2017, il birrificio sanremese è stata nuovamente inseriti nella “Guida alle birre d’Italia 2019” di Slow Food dove emerge con alcuni importanti riconoscimenti.

Il volume che recensisce tutti i più importanti birrifici italiani quest’anno ha infatti premiato due delle birre prodotte con passione dal giovane Genduso: la Pedalhop (bitter ale) che ha ottenuto il titolo di Birra quotidiana, quindi di prodotto di “grande qualità organolettica che ha come caratteri principali equilibrio, semplicità e piacevolezza”; e la Montefollia (farmhouse ale) con aggiunta di foglie di ulivo taggiasco, prodotta in collaborazione con Oilo Roi, che ha ricevuto la nomina di Grande birra, ovvero “birra di assoluto valore organolettico, ampia e caratteriale, da non perdere”.

Ma non solo. Di prestigio è soprattutto la menzione attribuita all’intera gamma dell’azienda sanremese, socia Cna, con l’assegnazione del Fusto: il riconoscimento che premia i birrifici che si esprimono con “elevata qualità media su tutta la produzione e che convincono particolarmente per le birre più semplici, facili da bere ma che mantengono grande personalità”.

«È un onore avere ricevuto questi riconoscimenti che premiano l’impegno che in questi anni abbiamo messo in ciascuna delle nostre produzione – dice il titolare della “fabbrica del luppolo” di via Dante Alighieri –. Essere stati confermati all’interno di una guida così prestigiosa che ha il compito di orientare i consumatori nel vasto panorama della birra artigianale italiana e soprattutto essere stati premiati per quelli che io credo siano due dei nostri migliori prodotti, mi rende personalmente molto contento. Oltretutto, e forse questo è l’aspetto più importante, quello che mi riempie più d’orgoglio, è avere ricevuto il simbolo del Fusto su tutta la gamma di birre, un riconoscimento che quest’anno hanno ottenuto soltanto 47 birrifici su circa 600».

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