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Alessio Migliardi, l’ingegnere informatico di Ospedaletti che firma le copertine di moda foto

Dal lunedì al venerdì guida un'azienda a Torino ma durante il fine settimana si dedica alla sua più grande passione, la fotografia di moda. Tra i suoi scatti, apprezzatissimi quelli a Roberto Bolle per Officiel

Ospedaletti. Se dici “fotografo di moda” tutti immaginano modelle dalla bellezza mozzafiato, abiti e accessori delle maison più altisonanti, location paradisiache. Se dici “fotografo di moda” tutti immaginano un mondo tanto favoloso quanto irraggiungibile, dove chiunque ci prova e nessuno ci riesce. C’è chi però in questo macrocosmo è riuscito ad atterrare, come l’ospedalettese Alessio Migliardi, 45 anni, il cui talento innato insieme alla preparazione meticolosa e, perché no, anche coincidenze fortunate lo hanno portato a firmare le copertine e le campagne fotografiche di importanti riviste di settore: Marie Claire; L’Officiel, Harper’s Bazaar, Velvet,Woman e tante altre. Il tutto come passatempo.

Migliardi nella vita è infatti un ingegnere e dal lunedì al venerdì guida insieme ai suoi soci un’azienda che offre servizi legati a internet e al vasto mondo delle nuove tecnologie, la torinese Shorr Kan. «Fin da quando ero uno studente di Ingegneria elettronica al Politecnico ho bazzicato nell’ambiente delle agenzie di moda – racconta –. Tra un esame e un altro mi spostavo su Milano dove facevo i book alle modelle. Tramite una di queste agenzie, presto sono entrato in contatto con alcuni fashion magazine che mi hanno offerto di lavorare per loro. Parallelamente ho continuato a studiare e una volta laureato insieme a due miei amici abbiamo fondato una società specializzata in digital security, data management e web projecting che sto portando avanti tuttora».

Dividersi fra le due attività per Migliardi non è stata un’impresa e anzi, dopo l’incontro con Silvia, la sua attuale compagna, è riuscito a incastrare lavoro e passione con gran metodo: «L’arrivo di Silvia mi ha aperto a nuove possibilità – prosegue –. Grazie a lei, truccatrice affermata per diverse case di moda, come, solo a titolo d’esempio, Armani, sono riuscito a lanciarmi in un’avventura mai pensata che mi ha permesso di affermarmi come fashion photographer pur non essendo un professionista. Abbiamo infatti deciso di unire le nostre competenze e durante il fine settimana, quando entrambi siamo liberi dagli impegni lavorativi tout court, ci dedichiamo a realizzare editoriali di moda per magazine di alto livello».

Quindi advertising, book piuttosto che intere campagne dove, supportati ciascuno da una propria crew, Silvia segue il lato makeup and hairstyle mentre Alessio quello tecnico, dal set fotografico agli outfit. «Dialoghiamo assiduamente con le case di moda – spiega il fotografo –. Con noi lavora una stilyst che si occupa di studiare cosa si è visto sulle passerelle durante le ultime sfilate, ne interpreta il mood e poi guarda ai vari brand da cui sceglie singoli pezzi che, dopo aver contattato i press office delle diverse firme, sempre di prima linea, andranno poi a comporre la nostra fashion story».

Quanto alle modelle, «ce le indicano direttamente le agenzie con cui collaboriamo. Nel corso della mia carriera ho scattato fotografie a grandi professioniste ma anche a personaggi del mondo dello spettacolo o dello sport». Solo per citarne uno, l’ “étoile dei due mondi” Roberto Bolle.

«L’editoriale su Bolle mi è stato commissionato da l’Officiel Hommes Thailand – ricorda Migliardi –. Volevano scatti che lo ritraessero vestito e non in calzamaglia. Ci siamo subito messi in moto e, dopo aver contattato l’agente, abbiamo pensato al mood da ricreare. Abbiamo puntato su un motivo business, ricreato con i capi messi a disposizione da Dolce & Gabbana, di cui il ballerino è testimonial, Prada, Gucci, Hugo Boss, più accessori Hermès. Per la location, la scelta è ricaduta su uno studio milanese. È stata un’esperienza sensazionale. Bolle è una bellissima persona, molto alla mano, disponibile, oltre ad essere un grande artista di fronte al quale, devo ammetterlo, puoi anche sentirti a disagio! Durante lo shooting ha svelato l’esistenza di muscoli in parti del corpo impensabili, come sul piede. Vederlo poi saltare, fare una spaccata o una verticale con indosso un paio di jeans stretti e su una scala, bhe, ci ha un po’ umiliati! Comunque, sono state giornate favolose, produttive pure dal punto di vista professionale. Una delle foto del set è infatti finita sul libro “Impresario” insieme a quelle di Patrick Demarchelier, il maestro internazionale della fotografia di moda». Un’immensa soddisfazione, specie per chi nella vita di tutti i giorni è un ingegnere elettronico:

«Ingegnere forse, oramai gestisco processi aziendali!», afferma con un pizzico di ironia Alessio Migliardi che alla domanda “Che cos’è per te la fotografia?” risponde: «È un hobby che pare piaccia, nonostante, per la gioia dei fotografi professionisti!, mi ci dedichi solo nel tempo libero. Dal mio punto di vista amo scattare fotografie ad alto livello. Non porto avanti questa passione da anni con il mero scopo di fare uno scatto da pubblicare sui social, non mi interessa l’utente della domenica: ho sempre puntato ai magazine. Dietro alle foto che tutti quanti vedono sfogliando una rivista di moda c’è infatti molto, molto di più che un ritratto. Ogni immagine nasconde una storia fatta di colori, tessuti che non sono solo un assemblaggio di abiti o accessori delle diverse marche ma la descrizione della contemporaneità. Tutti gli scatti nascono dalla tecnica, certo, ma fondamentale è la capacità di saper cogliere la vera tendenza di quel determinato periodo storico andando oltre l’inquadrare due vestiti».

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