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Ventimiglia, dall’arresto dell’omicida Fieno a quello di 26 passeur: si intensifica l’attività della Polfrontiera foto

233 arresti in un anno

Ventimiglia. 171710 persone identificate, di cui 89100 extracomunitari. 14mila persone fotosegnalate. 7877 pattuglie in campo. 233 arresti. Sono questi i numeri da capogiro di un anno di attività intensa e proficua della Polizia di Frontiera che oggi, alla presenza del procuratore capo della Repubblica di Imperia, Alberto Lari, ha tracciato un bilancio davanti alla stampa. “E’ stato un anno ricco di eventi, fatti, episodi e particolarità”, ha dichiarato il dirigente superiore della Polizia di Stato, Raffaele Cavallo, direttore interregionale della polizia di frontiera per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, “Reputo che il dispositivo messo in campo dalla polizia di frontiera abbia dato prova di tenuta rispetto ad un fenomeno complesso: quello dell’immigrazione”. Dall’arresto del montenegrino Ledinic Eldin, ricercato per omicidio e lesioni personali a quello del narcotrafficante Tommaso Iacomino, ritenuto esponente dell’omonimo clan camorristico, senza dimenticare quello di Roberto Halilovic, cittadino italiano residente in provincia di Latina condannato a 15 anni per cumulo di pena a seguito di 11 sentenze e dell’omicida di Viterbo Ermanno Fieno. Sono stati 233 gli arresti compiuti dagli agenti della Polfrontiera nel solo 2017. Di questi 128 di iniziativa, ovvero eseguiti in flagranza di reato, mentre 93 su ordine dell’autorità giudiziaria. Dodici arresti sono stati compiuti in collaborazione con la polizia di frontiera francese: un risultato significativo, come sottolineato dal dirigente del settore della Polfrontiera di Ventimiglia, Martino Santacroce, che ha ricordato: “Sono state 331 le pattuglie di cooperazione, svolte insieme ai colleghi francesi. Questo per noi è un punto di forza e per questo aspetto Ventimiglia è un laboratorio”.
Arresto passeur

Polizia di frontiera

“Credo che la strada da percorrere sia quella di creare un rapporto, anche personale, tra le due autorità giudiziarie (Procure di Imperia e di Nizza, n.d.a.) in modo che gli scambi di informazioni, gli scambi investigativi e le attività collegate diventino frequenti e ordinari”, ha auspicato il procuratore capo della Repubblica di Imperia Alberto Lari, sottolineando come solo la collaborazione tra le due procure darebbe maggiore forza alle attività già messe in campo dagli agenti. “La frontiera, l’immigrazione clandestina, i passeur, il falso documentale creano un numero di persone sottoposte a indagini e di arrestati che è pari a quello di una grande città”, ha aggiunto Lari, “Quindi, sia per le forze dell’ordine che per gli uffici di procura vi è una attività che è davvero importante rispetto alle dimensioni dell’ufficio”.

video polizia

L’impegno della Polizia di Frontiera, che lo scorso anno ha visto su strada 19414 agenti e 7877 pattuglie è dunque da considerarsi “straordinario” sia per la capillarità degli interventi su più fronti, dalla stazione ferroviaria ai valichi di frontiera, sia per le difficoltà logistiche date dal territorio. Ventimiglia si conferma un crocevia sia per l’immigrazione clandestina che per il traffico di stupefacenti che richiedono un’attività di controllo serrata che si va ad affiancare a quella di indagine, spesso molto complicata. “Questo è un ufficio che non si può fermare mai”, ha aggiunto Lari.

Video polizia

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