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Imperia, M.I.A. Arcigay scrive a Mago Forest in seguito alle battute omofobe sul palco di Sanremo

"Mi spiace molto che lei abbia travisato la mia battuta, mi sembrava evidente che non volesse offendere nessuno"

Imperia. Il Mago Forest o Mister Forest ha fatto comparsa durante la seconda serata della 68^ edizione del Festival di Sanremo, portando comicità sul palco dell’Ariston. Il comico, amato e seguito da tutta Italia. A seguito delle battute sulle tematiche dell’omosessualità, Marco Antei del M.I.A. Arcigay di Imperia si è sentito preso in causa, insieme a tutto il mondo omosessuale e ha quindi deciso di scrivere a Mago Forest. Ecco la risposta del Mago a Marco Antei:

“Buongiorno Marco, sono il Mago Forest, mi spiace molto che lei abbia travisato la mia battuta, mi sembrava evidente che non volesse offendere nessuno visto che nella battuta a chi perdeva sarebbe capitata la donna. Quindi il mio intento era esattamente il contrario. Sono una trentina di anni che faccio questo lavoro nel rispetto di tutti oltre ad essere un sostenitore del movimento LGBT. Mi spiace per il fraintendimento, ma sono sereno nel dirle che i numerosi amici gay che mi conoscono non hanno minimamente travisato”.

Marco Antei:

“Buongiorno Michele, innanzitutto la ringrazio per la sua pronta e cortese risposta, ovviamente molto apprezzata. Come chiaro dal nostro comunicato stampa sin da subito abbiamo parlato di “scivolone” poiché ci era chiaro che né lei né il suo collega Favino voleste intenzionalmente offendere la comunità transgender. Io sono omosessuale e non sono transgender, ma sono attivista da molti anni. In questi anni ho capito che solo di recente la causa transgender sta cominciando ad essere considerata seriamente sia dalla comunità LGBT sia dal mondo che ci circonda. Per questo motivo ci sono ancora molte cose che a noi “cisgender” (persone non transgender) sono poco note o poco chiare. Pertanto a tutti noi è richiesta molta attenzione. Ad esempio sebbene sia stato apprezzato nel suo intervento che lei si sia considerato fortunato per non aver mai perso alla roulette russa (particolare che non ci era sfuggito, ovviamente), sono due le cose che una parte della comunità transgender non ha apprezzato. La prima è l’aver parlato di “donne vere” da un lato e di “trans” dall’altro. Una donna transgender si considera una donna vera, poiché la sua identità di genere è più importante del suo aspetto esteriore. La seconda è che ancora una volta le donne transgender sono state considerate come mero oggetto sessuale alimentando purtroppo lo stereotipo che una transgender sa solo prostituirsi e fare sesso. Forse a lei sembrano dettagli, così come lo sembravano a me pochi anni fa. Ma per la comunità transgender non lo sono. È anzi il succo della loro lotta. Io stesso sto ancora imparando cose nuove e sto scoprendo un mondo molto ricco e variegato. Il fatto stesso che lei mi abbia risposto mi fa capire che è disposto ad ascoltare i pareri altrui e spero pertanto di non averla tediata.”

Mago Forest:

“Grazie per il celere riscontro che mi tranquillizza. Mi rendo conto che l’argomento è così importante che anche le sfumature hanno un peso notevole. Nel mio caso si tratta di una delle tante battute a sfondo erotico (soprattutto su me stesso e sulle mie mirabolanti avventure di fantasia) che vogliono solo essere giocose senza offendere nessuno. Mi premeva chiarire l’equivoco perché quanto recepito è molto lontano dal mio pensiero”.

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