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Bordighera, bagarre in consiglio per l’aumento dell’addizionale comunale (+29%): l’intervento del consigliere Laganà (Forza Italia)

"Un ulteriore prelievo fiscale non può essere sostento dai cittadini di Bordighera"

Bordighera. Nella seduta del consiglio comunale di ieri, il consigliere Marco Laganà (Forza Italia) ha rilevato che l’amministrazione Pallanca ha previsto un aumento del 29% del gettito derivante dall’addizionale comunale per gli anni 2019 e 2020. “In questo momento di crisi economica e recessione dell’economia cittadina (visti anche i dati impietosi della Regione Liguria in tema di turismo per la nostra città), un ulteriore aumento del prelievo fiscale non può essere sostento dai cittadini di Bordighera”, ha dichiarato Laganà.

“Gli aumenti della Tassa Rifiuti, delle utenze e del costo della vita, unitamente a quello prossimo dell’addizionale comunale rischiamo di spegnere definitivamente le luci della città”, ha aggiunto, “I dati parlano chiaro dai 700.000,00 di gettito previsto per la suddetta imposta per il 2018, si aumenta a ben 900.000,00 per gli anni 2019 e 2020. Stante il contenuto autorizzatorio degli stanziamenti del bilancio di previsione, risulta tra l’altro dubbia la legittimità di questo aumento, poiché negli ultimi anni le Leggi di Bilancio hanno prorogato di un anno le disposizioni che prevedono il blocco agli aumenti contenuti nella Stabilità 2016″.

D’altra parte il Comune di Bordighera ha recentemente approvato una variante al PRG (Piano Regolatore Generale) che all’ art. 21 bis riconosce e consente il “recupero ai fini abitativi dei sottotetti e dei locali accessori negli edifici esistenti alla data del 29/11/2014. Proprio sulla base delle proposte avanzate dal gruppo di Forza Italia nella commissione consigliare, sono state apportate le necessarie modifiche affinché si potesse estendere il recupero anche ai locali interrati che rappresentano oggi, di fatto, la gran parte degli oneri di urbanizzazione da riscuotere.

“Per evitare questo aumento”, ha detto Laganà, “E’ sufficiente procedere ad una variazione di bilancio che preveda queste voci di entrata anche per gli anni 2019 e 2020; nel corso degli anni infatti, l’amministrazione ha sempre riscosso oneri di urbanizzazione, ed oggi a maggior ragione che è stata adottata la variante al PRG, per il 2019 ed il 2020 possiamo prevedere con ragionevole certezza, incasso di oneri diversi dallo zero”.

“E’ sufficiente entrare nel sito di altre amministrazioni comunali per vedere che gli oneri di urbanizzazione, ancorché considerate entrate non ripetitive, trovano collocazione in tutte le tre annualità del bilancio di previsione”, ha concluso il consigliere, “Auspicando un rapido ravvedimento di questa decisione politica, nell’interesse dei cittadini, si invita l’amministrazione a procedere con tempestività”.

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