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Vallecrosia, grande partecipazione agli eventi dedicati alla giornata della memoria foto

In questa città, proprio per la presenza del campo, si vorrà sempre ricordare che ciò che è successo allora può ancora accadere un domani

Vallecrosia. Grande partecipazione nelle due giornate che il comune ha voluto dedicare all’olocausto e alla memoria degli internati nei campi di lavoro e sterminio nazisti.
In particolare tanti studenti, delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, accompagnati dai docenti, venerdì scorso, si sono presentati alla cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al monumento commemorativo posto davanti all’entrata dell’ex “Campo di concentramento e reclusione” nei Giardini pubblici di Via San Rocco.

L’orazione ufficiale sono state tenute dal sindaco Ferdinando Giordano e dalla sindaca del consiglio comunale dei ragazzi Chiara Bottero alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. La senatrice Donatella Albano ha concluso con un apprezzato discorso rivolto alle nuove generazioni.
Vallecrosia era stata l’unica cittadina della provincia a cui fu imposto di “ospitare” un campo di concentramento per ebrei e giovani renitenti alla leva nella Repubblica di Salò. Esso inaugurato a febbraio 1944 e poi chiuso nell’agosto dello stesso anno. Si racconta che la popolazione locale, già stremata dalla guerra e dai continui bombardamenti, nottetempo dal filo spinato aiutasse portando generi di conforto ai reclusi. Alcuni da quel campo partirono per i campi di lavoro e sterminio in Germania.

Come scrisse Anna Frank: “La verità è tanto più difficile da sentire tanto più a lungo la si è taciuta” e a Vallecrosia, proprio per la presenza del campo, si vorrà sempre ricordare che ciò che è successo allora può ancora accadere un domani.

Sabato sera, presso la sala polivalente comunale, alla presenza di almeno cento spettatori, le iniziative sono proseguite con la presentazione libro “Diario dell’Alpino Francesco Maccario”, il soldato che voleva laurearsi alla Bocconi. L’autrice del libro Paola Maccario è stata introdotta dal sindaco Ferdinando Giordano e dallo storico Roberto Capaccio. Francesco era un giovane studente di San Biagio della Cima, che stava prestando servizio militare ma che dopo l’8 settembre, fu renitente a presentarsi a combattere insieme ai fascisti nella guerra civile, preferì la prigionia in Germania nei campi di lavoro piuttosto che tradire. Riuscì a tornare dopo tanti stenti, non si laureò più ma intraprese la carriera di bancario restando sempre legato ai suoi commilitoni alpini. La serata si è conclusa con un bellissimo e toccante repertorio cantato dal Coro Alpino Monte Saccarello di Imperia.

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