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Un villaggio per gatti a Seborga: la prima “casetta” è già arrivata, ora manca l’ok del Comune

Distributori di croccantini e cartine per i turisti

Seborga. Un villaggio a misura di gatto, con mini-casette in legno per accogliere i felini randagi e distributori di crocchette per contribuire a dar loro da mangiare: è questo il progetto delle “gattare” dell’autoproclamato principato di Seborga da realizzare nei primi mesi del 2018 o, comunque, non appena lo consentirà la burocrazia.
La prima casetta, donata dalla signora Lilian Tadini, è già arrivata: misura 1,20 x 1,20 metri e può ospitare fino a sette mici. Il sogno delle volontarie è poterne acquistare ancora, magari con l’aiuto del Comune oltre che con il contributo di chi ama gli animali, in modo che tutti i circa 40 gatti di Seborga possano trovare un riparo sicuro.
“Le casette saranno collocate in prossimità delle tre colonie feline presenti a Seborga”, dice Romina Fanari, tra le promotrici dell’iniziativa che, ci spiega, “E’ volta alla sistemazione dei gatti presenti in loco, ma anche a sensibilizzare turisti e residenti che potranno, con un’offerta, contribuire a nutrire gli animali randagi”. Il secondo step del progetto, infatti, sarà quello di installare distributori di crocchette, simili a quelli delle caramelle, e di acqua vicino alle casette.

Prima di poter avviare il progetto, però, è necessario l’avallo dell’amministrazione comunale, che dovrà dare il suo beneplacito alle gattare. “Speriamo che il consenso arrivi presto, viste le temperature rigide di questi giorni”, dichiara chi si occupa dei felini randagi.

L’iniziativa potrebbe avere ricadute anche sul turismo: è in programma, infatti, anche la realizzazione di mappe con indicata l’ubicazione delle colonie feline. In questo modo, chi ama gli animali avrà un motivo in più per visitare Seborga: cercare i gatti, contribuire a sfamarli con pochi centesimi di euro, e approfittare dell’effetto benefico delle fusa che i felini regalano a chi li accarezza o dona loro del cibo.

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