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Taggia, due grandi festeggiamenti presso l’istituto alberghiero foto

"Una bellissima giornata che ha visto, alla fine, tutti molto contenti e soddisfatti: i nostri ospiti, i nostri alunni e noi stessi"

Taggia. Mentre Pietro Russo, della 5A enogastronomia, si è imposto nel concorso dei Chevalier d’Escoffier, tre docenti sono stati insigniti dell’ordine dei discepoli di Auguste Escoffier. Il primo rappresenterà la scuola (e l’ordine) per l’Italia alla finale internazionale in programma a marzo a Zurigo. Ci saranno anche altri studenti italiani e degli alberghieri e scuole di cucina di Francia, Svizzera, Stati Uniti, Lussemburgo, Belgio, Giappone e persino Madagascar. La prestigiosa investitura è toccata invece ai docenti Valter Gaiaudi, Bruno Guasco e Danilo Bugnolo, preparatissimi e abili chef che hanno forgiato tanti cuochi che oggi lavorano in prestigiosi ristoranti in Italia, in Europa e anche nel mondo.

Alla gara gastronomica hanno preso parte anche gli alunni Matteo Lentini, Giorgia Morselli, Cristiano Caserta, Andrea Del Buono, Antonio Stivala e Jacopo Biella. In giurìa erano presenti, fra gli altri, il dirigente scolastico dell’Istituto Ruffini-Aicardi, Giuseppe Monticone, Annamaria Richiardi, il presidente della sezione italiana dell’Auguste Escoffier Francesco Ammirati (di Montalto Ligure ex docente nella scuola armese), il segretario italiano dell’associazione Antonio Torcasso e il cavalier Mario Petrucci.

“Una bellissima giornata – commenta Annamaria Richiardiche ha visto, alla fine, tutti molto contenti e soddisfatti: i nostri ospiti, i nostri alunni e noi stessi”.

L’ordine internazionale dei discepoli di Auguste Escoffier (25 mila membri) è diffuso in tutto il mondo e opera nel nome del celebre cuoco francese (1846-1935), autore anche di numerosi libri di cucina. “Promuoviamo – spiega Antonio Torcasso - e preserviamo il suo operato, organizzando manifestazioni gastronomiche. Così premiamo figure e personalità che si mettono al servizio della grande gastronomia francese. E’ anche un invito ai giovani affinché riscoprano la voglia di intraprendere il mestiere del cuoco”.

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