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Taggia, Andrea Donaera è il vincitore del gran premio speciale della giuria “Ossi di seppia”

Si occupa anche di teatro ed è appassionato di musica

Taggia. Il gran premio speciale della giuria, è stato assegnato ad Andrea Donaera, nato nel 1989 a Maglie (LE), da padre sardo e madre salentina.
Vive tra Bologna e Gallipoli, lavorando come operatore culturale e collaborando nell’organizzazione di eventi per enti pubblici e privati; è laureato, con una tesi in “Letteratura e cultura nell’Italia contemporanea”, in scienze della comunicazione presso l’università del Salento, dove è segretario del centro di ricerca “PENS: Poesia Contemporanea e Nuove Scritture” del dipartimento di studi umanistici.

Cura la rubrica “Urban” per Midnight Magazine e scrive per il “LOST”, osservatorio delle serie televisive coordinato dall’insegnamento di linguistica Italiana dell’università del Salento.
Nel 2014 è stato tra gli ideatori e organizzatori del Festival della Letteratura di Gallipoli “Il mestiere di scrivere”; attualmente è il direttore artistico di “Poié”, Festival della poesia della città di Gallipoli, e del Festival della poesia dialettale “Oju lampante”.

Dal 2016 dirige la collana di poesia “Billie” della casa editrice Round Midnight.

Ha pubblicato le raccolte di poesia:
De atra Lacruma (Premio Barocco Editore, Gallipoli, 2009);
Ombre e Quesiti (ApprodoSalento, Lecce, 2010);
Additato (Il Papavero, Avellino, 2011);
Il latte versato (Sigismundus, Ascoli Piceno, 2012);
Certe cose, certe volte (Marco Saya, Milano, 2012);
Piccolissima – 25 Haiku (Gds, Milano, 2013);
L’amore, a dirlo, è una cosa difficilissima (‘Round Midnight, Campobasso, 2013);
Occhi rossi – con illustrazioni di Luca D’Elia (ivi, 2015);
Tetrakis. Tre voci per un traversare – con Daniela Liviello e Renato Grilli (Kurumuny, Calimera, 2017).

Ha inoltre pubblicato il saggio Su una tovaglia lisa. Nell’inventario privato di Elio Pagliarani (L’Erudita, Roma, 2017).

Si sono occupati della sua scrittura, tra gli altri, Milo De Angelis, Fabio Pusterla, Elio Pecora, Davide Rondoni, Rosita Copioli, Valerio Grutt, Caterina Serra, Stefano Guglielmin, Michelangelo Zizzi, Nicola Vacca.
È presente in numerose antologie, tra cui “Come sei bella”. Viaggio poetico in Italia (a cura di Camillo Langone, Aliberti, Reggio Emilia, 2017), Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 (Fallone, Taranto, 2017) e “Parole sante”. Umide ‘ampate d’aria (a cura di Sergio Rotino, Kurumuny, Calimera, 2017).
Diversi suoi componimenti e interventi sono stati pubblicati e segnalati su riviste web e cartacee (“Nazione Indiana”, La lettura del “Corriere della Sera”, “Atelier”, “Crapula Club”, “Inutile”, “Centropens”, “Niedern Gasse”, “Poeti e Poesia”, “Mangialibri”, “L’EstroVerso”, “Versante ripido”, “Spagine”) e blog letterari (“Interno Poesia”, “Poetarum Silva”, “Parco Poesia”, “Vibrisse”, “Blanc de ta nuque”, “Critica impura”, “Poesia ultracontemporanea”).

Nel 2018 ha vinto il premio internazione di poesia “Ossi di seppia” (Gran Premio Assoluto della Giuria); è tra i vincitori del concorso permanente “Unpoeta.com”, finalista al “Premio centro per la nuova poesia d’autore” 2014, semifinalista del “Premio Rimini” nelle edizioni dal 2014 al 2017. Suoi testi sono stati tradotti in spagnolo dal “Centro Cultural Tina Modotti” di Caracas.
È stato ospite di diverse manifestazioni e iniziative, tra cui il laboratorio “Al verso 61” del centro di poesia contemporanea dell’università di Bologna, la rassegna “Perché i poeti?” di Milano, il festival “Parco poesia” di Rimini, , la rassegna “Chiedo asilo” di Avellino, il seminario “È ancora possibile la poesia?” del liceo Fano di Firenze.

Da diversi anni si occupa di regia e scrittura teatrale, lavorando principalmente per il gruppo teatro 4e48. Incrociando le teorie registiche di Stanislavskij e Brecht, ha portato in scena, oltre a sue drammaturgie, testi di Samuel Beckett, Eduardo De Filippo, Stefano Benni, Jean Paul Sartre. Numerosi suoi spettacoli sono stati rappresentati in rassegne nazionali e locali. Dal 2009 al 2015 ha curato i laboratori teatrali presso il liceo Quinto Ennio di Gallipoli, proponendo alcune rivisitazioni di tragedie greche – tra cui Medea, rappresentato al Festival internazionale del teatro classico di Palazzolo Acreide nel 2010.

Appassionato di musica, ha scritto per diverse testate specializzate e ha fatto parte di numerosi progetti musicali, fra cui la one-man band black metal “Onirica”, con cui ha inciso l’album Cosasonora per la l’etichetta statunitense Beneath The Fog Productions. Attualmente è fondatore del progetto solista dark ambient/dungeon synth “Hekate”, con il quale ha pubblicato gli album From Averno per la label francese Dragon Teeth Productions e Haunted Soul Of The Wizard per l’etichetta cult americana Ancient Meadow; è inoltre chitarrista della band heavy metal “Serial Vice”, con la quale ha pubblicato l’album Nightmares Come True per la casa discografica internazionale Sliptrick Records.

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