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Saldi invernali, grandi catene e colossi internet non frenano l’ottimismo dei commercianti della Riviera

Si incomincia il 5 gennaio e si andrà avanti fino al 18 febbraio

Imperia e Sanremo. Dopo il conto alla rovescia per il nuovo anno, è partito quello per i saldi invernali. Si incomincia venerdì 5 gennaio per una 45 giorni di shopping a prezzi ribassati fino al 50% che si allunga a dopo San Valentino, ovvero a domenica 18 febbraio. Sarà caccia all’affare?

La politica concorrenziale di grandi catene e colossi internet non frena l’ottimismo dei commercianti della capitale dello shopping in Riviera. «A Sanremo è stato un dicembre molto complicato – dice Antonio Fontanelli, titolare dell’omonimo negozio in via Carli e consigliere della rete di impresa Sanremo On –. E voglio segnalare il caso della Coin, la cui merce è stata messa in promozione senza permessi e ha danneggiato sensibilmente il tessuto dei rivenditori nei settore dell’abbigliamento, delle calzature, della profumeria e della casa in generale. Un altro caso di concorrenza sleale da parte dei centri commerciali, per il quale aggiungo che è la Legge stessa che prescrive che 40 giorni prima dei saldi non sono permesse vendite promozionali per il tessile calzature e abbigliamento se non in circostanze particolari, quali ristrutturazione o chiusura definitiva dell’attività. Da sottolineare che, anche se il reato è reiterato, gli organi competenti non possono fare altro che emettere una sanzione ma non imporre la chiusura dell’esercizio. Nel caso specifico, per interrompere il protrarsi del danno creato al tessuto commerciale della zona si è potuto solo aggiungere costantemente merce all’interno del locale. Ci auguriamo che in futuro le leggi possano proteggerci in maniera più incisiva e che vengano messi in atto deterrenti di controllo maggiori».

«Quanto ai saldi invernali 2018 – prosegue Fontanelli – siamo ottimisti, almeno nella prima settimana. L’inizio delle svendite, infatti, quest’anno potrà essere agevolato dalla presenza turistica, quella italiana legata al turismo di “passaggio” e della “seconda casa”, e quella straniera, in particolar modo  francese: come è noto, i saldi in Italia partono prima che nella vicina Francia dove, per altro, diversamente che in passato, le scuole non suoneranno la campanella i primi dell’anno ma come da noi dopo l’Epifania».

Grandi aspettative derivate dal flusso turistico delle feste per i commercianti sanremesi, dunque. Lo conferma anche un altro socio della rete d’impresa matuziana, Walter Verdecchia del negozio Replay: «Abbiamo buone prospettive. I saldi quest’anno potranno godere della spinta data dal lungo ponte festivo. Non ci spaventa neppure l’e-commerce. Perché il nostro consumatore è un cliente fidelizzato, che la giacca piuttosto che il pantalone li vuole provare, vuole vederseli indosso, vuole toccarne i tessuti. Siamo fiduciosi».

E se gli acquisti negli shop online non spaventano il mercato tradizionale e – è d’obbligo aggiungerlo – di qualità, lo stesso vale per quella tendenza sempre più diffusa nel mondo delle catene di provare a battere sul tempo i piccoli commercianti attuando “sconti privati” proprio a ridosso del taglio del nastro ufficiale del periodo di promozione, nonché di dedicare intere giornate a “sconti speciali” come in occasione del Black Friday. Almeno, a non averne timore è Riccardo Caratto della gioielleria di via Cascione a Imperia che porta il suo nome nonché presidente del Civ di Porto Maurizio, che guarda alle iniziative dei “giganti” con estremo realismo:

«Cercare di combattere queste realtà è come lottare contro i mulini a vento. Come cambiano i tempi, cambiano anche il commercio e le abitudini dei consumatori. Non è una novità. Basti solo pensare che anni fa le piccole botteghe hanno iniziato a tirare giù la serranda a causa dell’arrivo dei supermercati e dei centri commerciali. Oggi sono questi ad essere in difficoltà per via dei colossi di internet. È il ciclo della vita, il pesce grosso mangia il pesce più piccolo. Ovviamente sono contrario a tali politiche per principio ma purtroppo è la realtà delle cose, un atto ineludibile. E al riguardo, forse non è neppure consono paragonare gli esercizi commerciali a conduzione familiare come quelli che rappresento con le catene, le loro grandi risorse umane e i loro prezzi concorrenziali, perché molto spesso nei nostri negozi non si trova neppure una commessa. E questo non perché non vogliamo “crescere” ma perché non possiamo permettercela. Si tratta di una partita impari. Circa i saldi, le svendite di stagione sono molto attese fra i commercianti di Porto Maurizio, in quanto permettono di tirare una boccata d’ossigeno e acquisire quella liquidità necessaria per andare avanti fino a quando non si entra nel periodo delle vendite estive. Ad attenderli maggiormente sono gli esercenti di categorie quali abbigliamento e calzature. E anche se non hanno più la stessa importanza di un tempo, poiché per tutto l’anno si vedono le catene fare grandi sconti e aderire a iniziative particolari come il “Venerdì nero”, senza dubbio permettono di fare quell’introito in più che vivacizza un periodo morto come quello dei primi dell’anno».

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