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Riva Ligure si promuove sui social grazie a “Ponente ligure fotosintesi” foto

Fino al 4 febbraio sarà possibile mettere “Mi piace” alle foto che ritraggono la location

Riva Ligure. Questa settimana Riva Ligure è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

Alcuni rinvenimenti preistorici sul monte Grange, posto al confine occidentale del territorio comunale, hanno fatto presupporre agli storici che questa zona fosse già abitata – o conosciuta – dall’Età del bronzo e solo in epoca romana la popolazione si spinse sulla costa. Dal 1029, o dopo il 1049, a seguito della donazione della marchesa Adelaide di Susa, è segnalata la presenza dei monaci benedettini del vicino monastero di Santo Stefano al Mare che diedero il via alle prime coltivazioni della terra. La zona si estendeva per molti ettari, dall’attuale comune di Santo Stefano al Mare fino al fossato detto dei Casai in territorio rivese, nella quale si procedette alla seminatura degli ortaggi e dei cereali nonché la vigna.

I monaci si scontrarono più volte con i signori locali dei feudi vicini come i marchesi di Clavesana, signori feudali di Taggia o i Lengueglia rivendicanti i diritti dei borghi di Cipressa e Terzorio. Secondo un documento datato al 1217 fu un abate del monastero di Santo Stefano a promuovere la prima carta statutaria della Liguria di ponente. Nel corso del XIV secolo la popolazione si spinse maggiormente sulla costa fondando nuove comunità, tra cui quella di Riva. La famiglia Doria divenne in questo secolo proprietaria dell’intera zona detta Valleregia, antica zona dove i benedettini iniziarono la loro opera di coltivazione, che fu poi ceduta al Comune di Genova nel 1353. La Repubblica di Genova sottopose l’abitato di Riva nella neo costituita podesteria di Taggia.

Intorno al XV secolo Riva di Taggia, così fu denominata dopo l’annessione del borgo nel territorio taggese, fu un’importante e principale scalo marittimo della stessa Taggia grazie ai numerosi cantieri navali e altre attività legate al mare. Nella seconda metà del XVI secolo le frequenti invasioni dei pirati barbareschi, cinque gli sbarchi e gli assalti dal 1551 al 1562, portarono allo spopolamento del borgo rivese causando inevitabilmente l’abbandono dello scalo marinaro.

Nel XVIII secolo iniziarono i primi scontri con il “capoluogo madre” di Taggia e più volte la comunità di Riva chiese in questo secolo al governo genovese di rendersi autonoma. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Soltanto con l’avvento dell’Unità d’Italia Riva divenne comune autonomo da Taggia.

Nel secondo dopoguerra, durante il boom economico, l’espansione dell’abitato subì una veloce crescita grazie alla sviluppata economica legata alla floricoltura e al turismo vacanziero; fu inoltre meta di immigrati meridionali specie provenienti dalla Calabria, dall’Abruzzo e dalla Puglia. La principale risorsa economica del comune è legata soprattutto al turismo vacanziero, specie nel periodo estivo. Anticamente l’agricoltura costituì una forte rendita economica grazie alla coltivazione dei garofani e delle margherite. Riva Ligure è stato infatti un importante centro per la floricoltura di serra e all’aperto.

Fino al 4 febbraio sarà possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

La scorsa settimana Perinaldo ha totalizzato 21.555 visualizzazioni e 1951 “Mi  Piace” riuscendo ad entrare in classifica. Ecco la top Ten al momento:

1. Dolceacqua 3227 “Mi piace”
2. Seborga 3117
3. Ospedaletti 2769
4. Ventimiglia Alta 2711
5. Sanremo La Pigna 2139
6. Cervo 2132
7. Bordighera 2084
8. Rezzo 2024
9. Perinaldo 1951
10. Bajardo 1864

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