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Il legname del bosco di Rezzo va all’asta per dare ossigeno alle casse del Comune

Il bosco di Rezzo è importante fonte di reddito anche per i suoi abitanti

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Rezzo. Il legname del bosco va all’asta per aiutare le casse del Comune. Succede a Rezzo, paese alluvionato del 2016.

Dopo una prima asta andata deserta ecco che l’Amministrazione guidata dal sindaco Renato Adorno ci riprova: la seconda asta è stata fissata per martedì 13 febbraio alle 10 e si terrà nella sala consiliare del Comune di Rezzo alla presenza di un’apposita commissione. In vendita, ad unico e definitivo incanto, il taglio del bosco in località Castellaro–Binelle di proprietà comunale della superficie effettiva percorribile dal taglio stesso di 9,7400 ettari, per un totale di 15.501,00 quintali di legna da ardere. Il prezzo di stima è di 18.050 euro.

Il progetto ha come obiettivo quello di limitare le piante infestanti, agevolare il ricambio della composizione colturale presente sul territorio non si ferma.  Soprattutto quello relativo  al taglio della faggeta del Bosco di Rezzo, di proprietà del Comune. E ora, dopo aver sposato felicemente la causa della tutela e della salvaguardia ambientale (il bosco è il fulcro del Parco delle Alpi Liguri).

La curiosa asta comunale era già stata stata decisa l’anno scorso per rimpinguare le casse municipali. “Vista a anche la scarsità delle risorse disponibili a bilancio – dice il sindaco di Rezzo, Renato Adorno – anche se la prima asta è andata deserta procederemo alla vendita del materiale legnoso prodotto dal taglio e costituito da oltre 1.550 tonnellate di ceduo matricinato di faggio, quasi in purezza”.

Da sempre il  bosco di Rezzo, con un’estensione di quasi 819 ettari, è importante fonte di reddito anche per i suoi abitanti. Si ricavano legna da ardere, legname per costruzioni, frutti del sottobosco, funghi, castagne, erbe e una sorta di listarelle di legno di nocciolo, dette scuje, impiegate per realizzare i tipici canestri di Rezzo, i “cavagni”. Nonostante predomini il faggio, nel bosco si trovano anche altri tipi di vegetazione: carpini e roveri, castagni, tassi e ciliegi e, in prossimità dell’area abitata, anche pioppi, tigli, olmi, salici e noci. Anche la fauna è variegata; fra le specie che popolano il territorio si annoverano anche animali in via d’estinzione, quali il lupo e il gatto selvatico.

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