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Fiera della Candelora, tutto pronto (o quasi) per la 318° edizione foto

Il tradizionale mercato all'aperto occuperà più di un terzo della superficie del centro cittadino

San Bartolomeo al Mare. Si avvia al compimento la fase organizzativa dell’edizione numero 318 della tradizionale Fiera della Candelora di San Bartolomeo al Mare, che si svolge ogni anno il 2 e 3 febbraio, e che quest’anno è sarà prolungata eccezionalmente fino a domenica 4 febbraio.

Il mercato tradizionale all’aperto più caratteristico del ponente ligure rappresenta, con più di tre secoli di storia sulle spalle,  un punto di riferimento per il commercio e le tradizioni popolari della cittadina del Golfo Dianese.

Come sempre, la Fiera della Candelora occuperà tutta la zona compresa tra il lungomare delle Nazioni e il Santuario di Nostra Signora della Rovere, per un totale di più di un terzo della superficie del centro cittadino.

Oltre 300 banchi caratterizzeranno l’edizione 2018: numerosissimi gli espositori scelti e proposti da “Arti e Sapori della Rovere” alla sua 18esima edizione, insieme alla nuova Area Street Food e alle attività culturali a latere.

Ogni giorno, dalle 9.00 alle 19.00, sarà possibile immergersi nella caratteristica atmosfera paesana di un tempo, godendo dei profumi e dei sapori delle molte regioni italiane rappresentate dagli espositori di quest’anno: dall’olio ligure al vino piemontese, dalla birra artigianale alla salsiccia di Bra, passando per spezie, tartufi, aromi, salumi di qualità e formaggi di ogni genere.

Saranno presenti, tra gli altri, Lucia Martellucci, produttrice esclusiva italiana di zenzero e curcuma, coltivate entrambe a 1700m sul Monviso; il Caseificio Artigiana, più volte Campione del mondo nella produzione di formaggio, medaglia d’oro nel 2017 con il suo Capasone (un formaggio a pasta filata ottenuto dalla coagulazione del latte crudo bovino proveniente dagli allevamenti della zona del Sud-Est Barese) e Rosario Cometa, con le sue inimitabili orecchiette pugliesi.

L’Area Street Food, che verrà inaugurata quest’anno, proporrà il tipico cibo americano accontentando così tutti i palati e completando l’offerta tradizionale dell’area di piazza Magnolie, costituita da piadine, farinata, frittura di pesce, bistecca fiorentina, pasta fresca, cioccolato, dolci e molto altro.

Non mancheranno i produttori locali come l’Azienda agricola Veggia Dian, l’Azienda Patrucco Sabrina, Il Colle degli Ulivi, l’Azienda Giacinto Ardoino, l’Apicoltura Le due Valli e tanti altri.

La zona dedicata all’artigianato, nella splendida cornice del Sagrato del Santuario di Nostra Signora delle Rovere, ospiterà gli Animagramma e le loro creazioni artigianali (tegole decorate, ceramica artistica, vetro fusione, orologi realizzati con dischi in vinile, terracotta, lampade e oggetti in alluminio, sculture con bulloni, pittura, lavorazione del cuoio e vetro, macramè e oggetti traforati in legno) mentre nell’uliveto della Rovere ci saranno gli hobbisti, con manufatti e oggettistiche, varie, riviste e reinterpretate.

All’uliveto della Rovere anche gli animali: dall’asinella Margherita dell’Asineria Endas del Ciapà di Cervo ai cavalli dell’Associazione “Amici del Cavallo” di Diano Marina e del Piccolo Ranch di Molino del Fico; non mancheranno i piccoli animali da fattoria come coniglietti nani, le anatre, le faraone, le papere, i galli, le galline, i pulcini, i pesci rossi e tanti altri. Grande attesa per la partecipazione del falconiere Fabrizio Dematteis della Majestic Falconry dal Piemonte, che si esibirà sabato 3 e domenica 4 nel cortile delle scuole elementari Alba Filipponi, con i suoi splendidi esemplari di rapaci.

Si potrà inoltre assistere alle coreografie della Old Wild West – Country Western Dance & Music.

La Storia
La Fiera della Candelora si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L’evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale dell’intera vallata dello Steria e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero Ponente Ligure.

La Fiera, dal punto di vista economico, segna un passaggio tradizionale nell’ambito delle occupazioni agricole: è da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, di concime, di animali da lavoro e si stipulano contratti di esportazione d’olio. Tant’è che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla Fiera era un tempo proprio quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti.

A livello sociale una fiera così grande ed importante rappresentava un appuntamento imperdibile poiché in passato creava occasioni di affari di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell’entroterra, tra gli abitanti del ponente ligure e i pastori, gli agricoltori e i ricchi commercianti del basso Piemonte e del savonese.

Dal punto religioso costituisce un momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria ed il basso Piemonte. La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi un indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione, fra le festività invernali – inframmezzate dal Carnevale – prima della lunga Quaresima.

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