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Elezioni, una mappa interattiva per capire come finirà: “duetredue” è made in Liguria

I ragazzi di Genova Che Osa hanno elaborato un sistema di calcolo basato su trend e dati nei 232 collegi uninominali

Liguria. Come suggeriscono gli stessi creatori, duetredue non è uno schema di calcetto, ma un modo per riavvicinare elettori ed eletti facendo leva su una delle (poche?) qualità positive della nuova legge elettorale – il Rosatellum – che attraverso i collegi uninominali potrebbe mettere in atto meccanismi di territorialità.

E’ anche uno strumento per provare a capire cosa succederà – in Liguria e nel resto d’Italia – il prossimo 4 marzo, data delle elezioni politiche. www.duetredue.org è on line da qualche giorno, elaborato “durante le vacanze estive” da un gruppo di giovani e giovanissimi appassionati di politica.

“Il nostro orientamento è conosciuto – dice Stefano Gaggero, dell’associazione Genova Che Osa e già nel direttivo di Rete a Sinistra, uno dei creatori di duetredue – ma questo strumento potrebbe essere utile a qualsiasi schieramento”.

La pagina web consiste in una mappa interattiva del paese, suddivisa nei 232 seggi uninominali della Camera, e di alcuni grafici che indicano quali seggi andranno sicuramente o probabilmente all’una o all’altra formazione politica. Non si tratta di cartomanzia, ma di stima matematica. “Il meccanismo è semplice – spiega Gaggero – e si tratta di un metodo di proiezione usato in altri paesi dove esistono sistemi elettorali uninominali. Non si può fare sondaggi a livello così piccolo e quindi noi facciamo delle ipotesi mettendo insieme vecchi dati, trend locali e trend nazionali, utilizzando per esempio i sondaggi antichi e recenti pubblicati sul sito del ministero dell’Interno”.

I ragazzi di Genova Che Osa chiariscono: “Si tratta di ipotesi semplicistiche – continua Gaggero – ma ragionevoli”. A indicare quale forza politica è più vicina a ottenere uno o l’altro collegio è la matematica, con una formula che tiene conto maggiormente dei sondaggi più nuovi e che viene costantemente aggiornata.

A cosa può servire treduetre? “Oltre che come bussola per l’elettore, le forze politiche hanno bisogno di modelli di questo tipo per capire dove è più conveniente per loro fare campagna elettorale – osservano i creatori del sito – per esempio, abbiamo visto che il centrodestra ha bisogno di 66 seggi per avere la maggioranza alla Camera. Se fossi un responsabile del partito incentiverei i miei sforzi e i miei migliori candidati nei collegi dove c’è possibilità di ottenerli”.

Oltre all’aggiornamento dei dati, treduetre proseguirà in questi giorni che precedono l’appuntamento elettorale con un lavoro continuo di microblogging, con approfondimenti sui collegi più strategici, quelli che rappresentano una cartina al tornasole per il Paese, o anche su un tema poco indagato come il gerrymandering, ovvero il disegno dei confini dei collegi con finalità politiche. Sapevate che il collegio Tigullio è fatto a forma di muso di squalo?

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