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È sanremese il nuovo inventore del sito dove trovare accordi per chitarra

Si chiama Antonio Macaluso, studia ingegneria informatica e cinque anni fa ha lanciato “Picopod”

Sanremo. Studente di ingegneria informatica presso l’Università di Torino e appassionato musicista, il sanremese Antonio Macaluso, 20 anni, ha lanciato un sito in cui trovare accordi e spartiti per chitarra, “Picopod”. L’intervista per R24Young.

Ciao Antonio, cosa ti ha spinto ad aprire questo sito? Da quanti anni lo gestisci?

Gestisco questo sito da 5 anni e la risposta è molto semplice: io sono un musicista r con la band dell’epoca faticavamo a trovare in rete gli accordi per le nostre canzoni, sia perché poco affidabili sia perché assenti. Così ho pensato che altri come me potessero riscontrare un problema simile. Appena creato il sito conteneva solo i brani che suonavo con il complesso, poi col tempo si è ampliato.

Come è nata la tua passione per la musica?

Penso sia nata quando ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte a 10 anni. Dopo ovviamente mi sono appassionato ed è diventato un hobby suonare con gli amici e fondare una band con cui esercitarmi. Il sito è appunto il frutto della mia passione coltivata negli anni.

“Picopod” ha ricevuto l’attenzione e i risultati che ti aspettavi?

Assolutamente non mi aspettavo l’attenzione e il successo che “Picopod” ha ricevuto. Sul sito infatti ricevo circa 800/900 visite al giorno e spesso gli utenti mi chiedono consigli riguardanti la loro attività musicale. Tuttavia non ricavo molto con questa attività, lo faccio solo per passione.

Hai dei ragazzi che collaborano con te?

No, il sito lo gestisco autonomamente ed è una vera soddisfazione vederlo crescere poco a poco solo grazie ai miei sforzi. Dopo 5 anni sono presenti 699 brani, io ne ho curati 696, con gli altri 3 mi ha dato una mano mio fratello. Manca poco al risultato dei 700 componimenti e sia io che lui siamo molto entusiasti.

Hai progetti futuri legati a “Picopod”?

Sempre con l’aiuto di mio fratello stiamo cercando di sviluppare, in alternativa al sito, un’applicazione disponibile sullo store Android, così da garantire un futuro alla pagina, implementarne le funzioni e ampliare il suo bacino di utenza.

(Articolo scritto dal team di R24Young sotto la supervisione della giornalista Veronica Senatore. Hanno collaborato Elisabetta Mazzocchetti e Simone Altobelli dell’Istituto C. Amoretti – Sanremo)

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