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Chiusavecchia si promuove sui social grazie a “Ponente ligure fotosintesi” foto

Si può mettere "Mi piace" alle foto che raffigurano la località dall'8 al 14 gennaio

Chiusavecchia. Questa settimana Chiusavecchia è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

Come testimonia il suo toponimo “Chiusa” indica la posizione strategica e di chiusura del borgo nella valle circostante. Per questo motivo entrò presto a far parte dei possedimenti terrieri dei vescovi di Albenga. Inserito nella castellania del Monte Arosio in epoca medievale, alla fine del XIII secolo fu infeudato alla famiglia Doria che, a parte una breve dedizione verso il Ducato di Milano tra il 1493 e il 1498, amministrò direttamente il feudo di Chiusavecchia fino al 1576.

A partire da quella data il territorio chiusavecchiese – e della valle di Oneglia – fu acquistato dal duca Emanuele Filiberto I di Savoia. Nel 1609 vendette però il territorio di Chiusavecchia-Gazzelli al mastro uditore della Camera dei Conti ducale Cesare Cernusco, nativo del borgo chiusavecchiese, che, successivamente, lo passò a Gregorio Giovannini-Brucco, segretario del duca Carlo Emanuele II, e alla famiglia Tomatis dal 1675.

Tale affiliazione allo stato sabaudo, divenuto successivamente Regno di Sardegna, perdurò sino all’inizio dell’Ottocento quando, con gli eventi napoleonici, le costituite municipalità di Chiusavecchia, Olivastri e Sarola confluirono tra il 1801 e il 1803 nella Repubblica ligure andando a costituire il II cantone di Val di Maro nella Giurisdizione degli Ulivi. Nel 1804 la municipalità di Chiusavecchia fu soppressa e unita alla municipalità di Chiusanico.

Annessi al Primo Impero francese, dal 1805 al 1814, i territori furono inseriti nel Dipartimento di Montenotte sotto l’arrondissement di Porto Maurizio. Nuovamente inglobati nel Regno di Sardegna dal 1815, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, la comunità di Chiusavecchia acquistò una nuova autonomia amministrativa che confluì nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 i tre principali comuni (Chiusavecchia, Olivastri e Sarola) furono compresi nel IV mandamento di Oneglia, entrambi del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio e, con la sua costituzione, della successiva provincia di Imperia.

Nel 1923 il territorio chiusavecchiese raggiunse la sua massima espansione territoriale con l’aggregazione dei soppressi comuni di Arzeno d’Oneglia, ricostituito nel 1925, ma successivamente unito a Cesio, ricostituito nel 1925; Lucinasco; Torria, nuovamente indipendente nel 1925, soppresso poco dopo e unito come frazione di Chiusanico; Olivastri e Sarola. Gli ultimi aggiustamenti territoriali dell’ente comunale di Chiusavecchia risalgono al 1958 quando si scorporò il neo costituito comune di Lucinasco. Dal 1973 al 2008 ha fatto parte della Comunità montana dell’Olivo e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, fino al 2011 della Comunità montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia.

La principale risorsa economica del paese è legata all’attività agricola, specie nelle coltivazioni diffuse dell’olivo, degli ortaggi e della frutta. Lo sfruttamento dei vigneti forniscono una discreta produzione di vini locali. Nel resto del territorio comunale sono attive inoltre alcune grandi aziende industriali, particolarmente legate all’attività di trasformazione o di lavorazione degli alimenti e industria metalmeccanica specializzata nella costruzione di ventilatori per l’industria e l’agricoltura.

Dall’8 al 14 gennaio sarà perciò possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

La scorsa settimana la Borgomaro ha totalizzato 22.478  visualizzazioni e 1806  “Mi  Piace”. Ecco la top Ten al momento:

1. Dolceacqua 3117 “Mi piace”
2. Seborga 3117
3. Ospedaletti 2769
4. Ventimiglia Alta 2711
5. Sanremo La Pigna 2139
6. Cervo 2132
7. Bordighera 2084
8. Rezzo 2021
9. Bajardo 1864
10. Arma di Taggia 1851

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