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Valentina Roselli ad Apricale per il progetto di residenza artistica “Going West”

Si concentrerà sul tema dell'intelligenza vegetale attraverso diverse forme di incontro e collaborazione con gli abitanti e soprattutto con i bambini che frequentano la scuola del paese

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Apricale. Going West è un progetto di residenza artistica nato nel 2016 dalla collaborazione tra CHAN (Genova)
e Atelier A (Apricale) rivolto a esplorare il rapporto uomo e natura in relazione a tematiche sociali, economiche e tecnologiche.

Going West è inteso come uno spazio aperto, un laboratorio di libera sperimentazione. La permanenza ad Apricale in una zona eccentrica rispetto ai grandi flussi cittadini e di comunicazione, in un contesto di confine geografico, rimanda al ruolo del limes come zona da cui trarre nutrimento e ispirazione. Il rapporto con la natura in un ambiente rurale consente di sperimentare una dimensione altra del tempo, aprendo uno spazio di riflessione destinato ad sviluppare temi di volta in volta differenti, secondo la sensibilità dell’artista coinvolto. In quest’occasione la residenza inizierà con la partecipazione alla lecture dell’antropologa americana Elizabeth Povinelli, organizzata nell’ambito del progetto Fumogeni (Genova, 9 dicembre 2017) che quest’anno approfondisce tematiche legate all’Antropocene.

L’artista invitata a partecipare alla residenza è Valentina Roselli (Torino, 1986). La sua residenza ad Apricale si concentrerà sul tema dell’intelligenza vegetale, attraverso diverse forme di incontro e collaborazione con gli abitanti e soprattutto con i bambini che frequentano la scuola del paese. Il progetto lascia all’artista la massima libertà operativa, la possibilità di lavorare in forma aperta a molteplici esiti, che siano elaborazioni visuali o teoriche a partire dai materiali raccolti durante la permanenza o lavori sviluppati nella relazione con il luogo e con le persone. Attraverso lo scambio e la condivisione quotidiana di impressioni e materiali tra artista e curatori prenderà nel
frattempo forma un dialogo inteso a restituire, alla fine della residenza, una traccia del percorso di lavoro.

Partendo dall’idea di un “mondo che è un fatto vegetale prima che animale” (E.Coccia) questo episodio di Going West sarà l’occasione per proporre uno sguardo nuovo sul ruolo delle piante, elementi del paesaggio e dell’agricoltura che, negli ultimi anni, sono oggetto di studi destinati a mettere in crisi il nostro convenzionale approccio zoocentrico al mondo.

Il secondo episodio di Going West si terrà ad Apricale dal 9 al 17 dicembre 2017 a cura di CHAN (Genova), in collaborazione con Atelier A (Apricale), di Fumogeni (Simona Barbera, Serena Porrati, Carlotta Pezzolo)
e il supporto del PAV – Parco Arte Vivente (Torino) .

CHAN nasce nel 2009 a Genova come associazione no-profit per promuovere l’arte contemporanea e il lavoro di artisti, critici, curatori emergenti. E’ un gruppo di lavoro che ha gestito uno spazio espositivo dal 2009 al 2014 e oggi prosegue la sua attività in luoghi e contesti diversi attivando collaborazioni per confrontarsi e sperimentare. CHAN è aperto a molteplici linguaggi e ha seguito soprattutto a percorsi che coinvolgono temi sociali, politici e ricerche legate allo spazio. CHAN vuole avvicinare l’arte contemporanea a pubblici diversi attraverso una comunicazione semplice, oltre a diffondere la ricerca artistica attraverso la sua attività editoriale. In otto anni di attività ha collaborato
con artisti, curatori, spazi indipendenti, istituzioni.

ATELIER A
L’associazione culturale Atelier A ha come obbiettivo la creazione di una rete all’interno di un territorio, dove si possa sviluppare cultura e ridare, attraverso la contemporaneità dei linguaggi artistici, una nuova visione alle antiche tradizioni del luogo, come scelte fondamentali per un etica che vada nella direzione della sostenibilità e di un nuovo rapporto tra uomo e natura. L’Atelier è uno spazio condiviso, un luogo di confronto in cui nascono progetti e si sviluppano idee. E’ una finestra di innovazione e cultura all’interno del territorio.

Un’autentica e accogliente casa-laboratorio nella quale si crea, si produce, si espone e si promuove l’arte e il design. Uno spazio nel quale si svolgono workshop, seminari, incontri, performances di musica, danza e teatro. Atelier A nasce come laboratorio di incisione nel 1997 , dando vita ad una stagione di appuntamenti e incontri con artisti di rilevanza internazionale. Dal 2012, promuove un progetto residenziale per artisti, provenienti dall’Italia e dall’estero, che valorizza il caratteristico borgo medioevale in cui si trova, come luogo di riflessione, ricerca, elaborazione e condivisione.

Valentina Roselli, nata a Torino (1986), attualmente convoglia le sue ricerche sull’analisi dell’intelligenza vegetale, con particolare attenzione al concetto di Speed Discrimination e Plant Blindess, approccio che mette in relazione un immaginario innovativo a creature antiche, apparentemente immobili. Dal 2014 collabora con Marco Scarcella (Torino 1983), autore eclettico che armonizza passione per la ricerca con approfondite conoscenze informatiche. Si è laureata all’Università IUAV di Venezia dopo aver studiato precedentemente presso la Kuvataideakatemia di Helsinki e l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

Ha fatto parte di programmi di residenza come la Fondazione Bevilacqua La Masa (BLM) e la Fondazione Spinola
Banna per l’Arte, con Alberto Garutti, The Otolith Group, Peter Friedl e Benjamin Weil. Tra le mostre, Teatrum Botanicum – Emerging Talents (PAV, Torino 2016); La ricerca della comodità in una poltrona scomoda a cura di Lucrezia Calabrò Visconti (CLOG, Torino 2015); Un’idea Brillante a cura di Francesco Urbano Ragazzi (Künstlerhaus Frise, Amburgo 2014); Crepaccio@Yoox.com durante la 55° Biennale di Venezia a cura di Caroline Corbetta (Venezia 2013); Time Geometry – Practices in Public Environment a cura di HR-Stamenov e Bora Petkova, (Plovdiv – BG 2012); Mirroring programma di residenza promosso da Emirates Foundation a cura di Francesco Urbano Ragazzi (Venezia 2011); Beyond Death: Viral Discontents and Contemporary Notions about AIDS per la 54° Biennale di
Venezia a cura di OCA (Office for Contemporary Art Norway) guidato da Bjarne Melgaard (Venezia, 2011).

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