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Ventimiglia, formazione di tutori per i migranti minorenni, garante Lalla: “Campo Roja va bene solo se sistemazione provvisoria” foto

Al momento 97 domande per diventare tutori in Liguria: 11 in provincia di Imperia

Ventimiglia. Nella città di confine sono presenti una decina di minori stranieri non accompagnati al Campo Roja, sei minori stranieri soli nei locali della Croce Rossa in via Dante e otto minori di cui è tutore l’assessore ai servizi sociali Vera Nesci. Oltre a questi, altri minori stranieri non accompagnati (MSNA) che si trovavano in città e sono tuttora affidati al Comune di Ventimiglia, sono stati trasferiti in strutture anche fuori provincia. E’ questa la fotografia della città di confine dal punto di vista della presenza di giovanissimi stranieri che la raggiungono senza genitori, fratelli maggiorenni e parenti in generale.

conferenza minori ventimiglia

“I numeri sono diminuiti ma c’è un arrivo costante”, ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali Vera Nesci, “Mi riferiscono anche della presenza di qualche ragazzo sotto i ponti, spero che non sia così”.

Per aiutare questi ragazzi nel loro percorso di crescita e formazione, e per farli sentire meno soli, è entrata in vigore nell’aprile di quest’anno la legge 47 che istituisce la figura del tutore volontario del minore straniero non accompagnato. “Con la Regione Liguria”, ha spiegato Francesco Lalla, garante regionale per i diritti dei minori, “Abbiamo pubblicato immediatamente un bando e c’è stato un buon successo per questa figura che svolge il suo compito gratuitamente e quindi richiede abnegazione, impegno e costanza”.

Proprio il garante, venuto a Ventimiglia in veste di relatore in un incontro per spiegare l’importanza della figura del tutore in occasione della giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, ha sottolineato che la sistemazione dei giovanissimi presso il Campo Roja allestito dalla Prefettura a Bevera è “una struttura decorosa, salvo il particolare che ospita anche i minori che non dovrebbero stare con i maggiori d’età”. Francesco Lalla, che aveva visitato il campo gestito dalla Croce Rossa durante l’estate, ha aggiunto: “In quell’occasione avevo sottolineato che le condizioni di necessità e urgenza rendevano tollerabile questa parziale promiscuità e la Prefettura di Imperia mi aveva assicurato che stavano preparando una struttura soltanto per i minori. Recentemente ho avuto rassicurazioni dalla Prefettura stessa che questa struttura dovrebbe essere quasi pronta”.
“Noi come Comune”, 
ha aggiunto l’assessore Nesci, “Cerchiamo di lasciare i minori il meno possibile al campo della Croce Rossa, li trasferiamo prima in via Dante e poi nelle strutture adeguate”.

Al momento, in tutta la Liguria sono state 97 le domande per diventare tutori: 65 in provincia di Genova, 14 a Savona, 11 a Imperia e 7 a La Spezia.

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