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Il Fiscal compact in Consiglio comunale a Sanremo

"E' stato approvato con l’astensione di 12 consiglieri: ciò è dovuto principalmente alla assoluta disinformazione su questo tema di vitale importanza per i cittadini italiani"

Sanremo. “Il Consiglio comunale di Sanremo ha ieri votato a maggioranza un ordine del giorno relativo al Fiscal compact. Questo con l’astensione di 12 consiglieri: ciò è dovuto principalmente alla assoluta disinformazione su questo tema di vitale importanza per i cittadini italiani. E’ infatti in arrivo un trattato che, imponendo la riduzione del debito pubblico in modo drastico e obbligando l’Italia a portare il rapporto debito-Pil dall’attuale 132 al 60%, genererà un taglio della spesa pubblica di 50 miliardi di euro all’anno per i prossimi 20 anni.

Ringraziamo, quindi, fortemente, il consigliere Robert von Hackwitz per aver proposto l’Ordine del giorno e i consiglieri che l’hanno approvato. Il Consiglio comunale di Sanremo chiede al Parlamento:

a) di dare un giudizio negativo sugli effetti del Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, meglio conosciuto come Fiscal Compact, ritirando contestualmente l’adesione del nostro Paese e comunque impedendo che venga incardinato nel diritto dell’Unione Europea, conferendogli quel primato del diritto comunitario che lo renderebbe irreversibile;

b) di avviare in sede europea, nelle istituzioni e nella società, una discussione ampia per la revisione e il superamento di tutti i trattati e regolamenti (a partire dal Patto di stabilità e crescita e dal pareggio di bilancio in Costituzione) che hanno impresso una svolta alle politiche dell’’Unione Europea e che hanno scaricato la gran parte delle misure liberiste e di austerità sugli enti locali;

IMPEGNA IL SINDACO

a) ad inoltrare questo ordine del giorno alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica; b) ad inoltrare questo ordine del giorno all’Anci, sollecitandolo a prendere analoga posizione; c) ad informare la cittadinanza sulle motivazioni del presente ordine del giorno.

Inoltre i cittadini possono firmare sul sito http://www.stopfiscalcompact.it/ per sostenere la petizione - afferma il Fiscal compact.

Per saperne di più sul FISCAL COMPACT

1 – CHE COS’E’ IL FISCAL COMPACT?
E’ un Accordo sottoscritto nel marzo 2012 da 25 dei 28 stati membri dell’Unione Europea, che vincola le parti contraenti a rispettare una serie di regole per il contenimento del disavanzo pubblico, la riduzione del debito e il conseguimento del pareggio di bilancio.

2 - QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL FISCAL COMPACT?

Il Fiscal Compact si colloca nel solco di una serie di trattati e regolamenti (Maastricht, Six Packs, Two Packs) che hanno impresso una svolta liberista e monetarista all’Unione Europea e ne radicalizza i vincoli di bilancio e di spesa pubblica.

3 – QUALI SONO LE PRINCIPALI MISURE IMPOSTE DAL FISCAL COMPACT?

* Il Fiscal Compact impone che il deficit strutturale annuale delle amministrazioni pubbliche sia inferiore allo 0,5% del Pil. Con questa misura si impediscono di fatto tutti gli investimenti pubblici, ed in particolare quelli di medio e lungo termine e che non abbiano una redditività immediata (ad esempio gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, le misure di prevenzione sanitaria etc.)

* Il Fiscal Compact rafforza la regola per la quale il debito di ogni paese deve rimanere o ritornare al di sotto del 60% del Pil; un paese il cui rapporto debito/Pil superi il limite previsto, dovrà obbligatoriamente ridurre tale rapporto di almeno un ventesimo della differenza ogni anno. Questo significa per un Paese come l’Italia, il cui rapporto debito/Pil supera attualmente il 130%, un taglio della spesa pubblica pari a 50 miliardi/anno per i prossimi venti anni

* Il Fiscal Compact impone agli stati contraenti di inserire l’obbligo del pareggio di bilancio nel proprio diritto interno; nel nostro Paese l’obbligo del pareggio di bilancio è stato addirittura inserito nella Costituzione

4 – COSA SUCCEDE A FINE 2017?

L’art. 16 del Fiscal Compact prevede che, entro cinque anni dall’entrata in vigore, i Parlamenti nazionali siano chiamati a votare il suo inserimento a pieno titolo nei trattati europei. Se ciò accadesse, al Fiscal Compact verrebbe conferito il primato del diritto comunitario, rendendo di fatto irreversibili le misure da esso imposte

5 - PERCHE’ E’ IMPORTANTE FIRMARE LA PETIZIONE POPOLARE?

Per impedire che il Fiscal Compact diventi a tutti gli effetti parte del diritto comunitario, per riaprire la discussione su tutti i trattati e regolamenti che da Maastricht in poi hanno determinato la svolta liberista e monetarista dell’Unione Europea, per chiedere l’eliminazione dell’obbligo del pareggio di bilancio dalla Costituzione, per chiedere un’indagine indipendente (audit) sul debito pubblico italiano e annullare il debito illegittimo. In una parola, per affermare che le nostre vite vengono prima del debito, i nostri diritti prima dei profitti e il “comune” prima della proprietà”.

ATTAC Italia

Per informazioni: Giorgio Caniglia giorgio.caniglia@alice.it

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