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Borghetto D’Arroscia è in gara questa settimana al concorso di “Ponente ligure fotosintesi”

Si può mettere "Mi piace" alle foto che raffigurano la località dal 13 al 19 novembre

Borghetto D’Arroscia. Questa settimana Borghetto D’Arroscia è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

Il territorio borghettino è situato nel fondovalle del torrente Arroscia, a monte della confluenza del rio Calabria con il torrente principale. L’attestazione del toponimo è datata al 1496, quando compare per la prima volta in un atto la dicitura latina ecclesia Sanct Marci de Burghetto.

Alla caduta dell’Impero romano d’Occidente (476) anche il territorio di Borghetto fu interessato dalle invasioni barbariche, a cui seguirono le dominazioni da parte dei Longobardi nel 643 e dei Franchi fino nell’888. Nel periodo carolingio entrò assieme ad altri paesi del fondovalle fra i possedimenti del Contado di Albenga e, successivamente, nella Marca Arduinica sotto giurisdizione dello stesso comitato albenganese.

La fondazione di un primo insediamento stabile avvenne probabilmente in epoca alto medievale grazie allo spostamento di buona parte di quella popolazione che, in origine dimorante sulla costa, preferì stanziarsi in questa parte del territorio della media valle Arroscia e che poté sfruttare la nuova forza lavoro legata alla presenza lungo il torrente di un buon numero di mulini, officine e ferriere e allo sfruttamento agricolo e di raccolta dei frutti.

Con la dissoluzione della marca il feudo di Borghetto fu sottoposto al controllo dei marchesi di Clavesana. Nel 1233 anche la popolazione borghettina partecipò assieme ad altri borghi della valle Arroscia alla fondazione di Pieve di Teco. A partire dal 1522 la Repubblica di Genova acquisì definitivamente il feudo di Borghetto che fu sottoposto alla giurisdizione del capitaneato di Pieve di Teco, seguendone quindi le sorti genovesi sino alla dominazione napoleonica di fine XVIII secolo.

Con la dominazione francese il territorio borghettino rientrò dal dicembre 1797 all’interno della Repubblica Ligure. Dal 1798 fece parte del VI cantone, con capoluogo Ranzo, della Giurisdizione di Centa e dal 1803 centro principale del III cantone di Pieve nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V mandamento di Pieve di Teco del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio (poi provincia di Imperia, dal 1923). Aggregato nel 1886 l’ex territorio comunale di Ubaga, nel 1928 gli furono aggregate le soppresse municipalità di Ranzo e Aquila d’Arroscia, poi ricostituiti nel 1947.

Durante le fasi cruciali della seconda guerra mondiale vi fu un’intesa attività partigiana che operò assieme ad alcuni distaccamenti della I Brigata “Silvio Bonfante”. Nel particolare fu il partigiano Rajmond Rossi (“Ramon”) a far saltare nella notte del 6 ottobre 1944 il ponte di Borghetto allo scopo di interrompere i collegamenti stradali, in previsione di uno scontro che poi avvenne nei pressi di Vessalico, delle varie colonne di soldati tedeschi dimoranti nella valle. Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1949 quando gli fu aggiunta la frazione di Gavenola, distaccata da Aquila d’Arroscia, mentre è nel 1955 che venne ufficializzata la dicitura di “Borghetto d’Arroscia”.

Dal 1973 al 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Arroscia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, fino al 2011 della Comunità montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia. Il paese si basa principalmente sull’attività agricola. Nel territorio viene inoltre coltivato l’ulivo della varietà taggiasca e la vite. Si effettua anche la raccolta del sottobosco, specie i funghi e le castagne, oltre la produzione di legname e l’allevamento bovino.

Dal 13 al 19 novembre sarà perciò possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

La scorsa settimana Sasso e Borghetto hanno totalizzato 16.931 visualizzazioni e 957 “Mi  Piace”. Ecco la top Ten al momento:

1. Seborga 3117 “Mi piace”
2. Ventimiglia Alta 2711
3. Cervo 2132
4. Bordighera 2084
5. Bajardo 1864
6. Ventimiglia frazioni 1828
7. Cesio 1713
8. Bussana 1650
9. Molini di Triora  1637
10. Diano Marina 1607

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