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Toti ascoltato dalla commissione parlamentare antimafia: “La mafia esiste e la Liguria non è esente”

Il presidente Rosy Bindi: "A Diano Marina par condicio della ‘ndrangheta"

Liguria. “La nostra regione non è esente da infiltrazione delle varie criminalità di cui questa commissione si occupa. Lo diceva anche Scia che descriva la capacità della mafia di insinuarsi in regioni che non sono culturalmente affini alle organizzazioni mafiosi. Vero anche che per molti anni si è negata o non si è voluta riconoscere la capacità delle organizzazioni criminali di insinuarsi nelle realtà locali delle regioni del Nord come anche in Liguria”.
Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che oggi è stato ascoltato presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere a Palazzo San Macuto.

commissione antimafia

Toti ha anche sottolineato che “nel nuovo millennio la mafia si è caratterizzata come un fenomeno più sfuggente e meno definito tanto che è diventato usuale nel mondo dell’antimafia definirlo come un fenomeno “liquido” e la Liguria non fa eccezione. Anche nelle relazioni sociali mafiose appaiono sempre più segnate da caratteristiche e strutture che si vanno decomponendo e ricomponendo rapidamente in modo vacillante e incerto, fluido e volatile. L’infiltrazione mafiosa, come ben ha sottolineato l’ex procuratore capo di Genova, soprattutto al Nord è per lo più silente facendo ricorso a metodi corruttivi e elusivi evitando atti e comportamenti esteriori che potrebbero suscitare un qualche clamore o sollecitare l’attenzione degli organi di informazione. Se questo è vero è ancora più vera la radicazione delle organizzazioni mafiose nelle regioni settentrionali e la Liguria non è esente. La Regione Liguria è appetibile per le mafie per la presenza del confine di Ventimiglia ed i porti di Savona, La Spezia e Genova, punto nodale per lo sbarco di stupefacenti e di armi. “In Liguria ha saputo individuare i settori in cui infiltrarsi, in particolare l’edilizia, i trasporti, i giochi, lo smaltimento dei rifiuti”. “. Toti ha anche ricordato che la Regione si è costituita parte civile in alcuni processi recenti. “La Regione – ha sottolineato il Governato della Liguria – ha come obiettivo quello di rendere consapevoli gli amministratori e i cittadini sulla presenza della criminalità. Si sta adoperando per prevenire e opporsi alle infiltrazioni criminali nelle pubbliche amministrazioni, ma sostiene anche progetti per il riutilizzo dei beni confiscati”.

Stefania Prestigiacomo, deputato di Forza Italia ha ringraziato Toti per la sua relazione e per l’impegno della Regione nella lotta alla criminalità. “Credo che ai presidenti delle Regioni questo dobbiamo sollecitare: un impegno fatto di collaborazione e impegno per diffondere la legalità tra i cittadini e nelle scuole. Il presidente Toti ha dimostrato il massimo della collaborazione”.

Dal canto suo il senatore del Pd Giuseppe Lumia ha sottolineato come “la Regione Liguria è una regione a rischio: la ‘ndrangheta sta infiltrando le istituzioni, la camorra ha avuto presenze nel riciclaggio e non è mai mancata Cosa Nostra; la presenza delle mafie è così radicata che ha toccato le amministrazioni comunali. E’ la regione al Nord che forse ha avuto più comuni sciolti”.

La presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, chiudendo i lavori dell’audizione del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sul tema delle infiltrazioni in Liguria, ha ricordato la “doppia missione in Liguria compiuta a soli due anni di distanza”. “Devo dire che fra prima e seconda missione ho notato una maggiore consapevolezza” dei rischi della presenza di mafie. Fummo accolti ad Imperia come coloro che venivano a portare lo spauracchio della ‘ndrangheta, così non è stato la seconda volta. Questa maggiore consapevolezza è sicuramente un passo in avanti, ma l’aspetto preoccupante è che mentre prima” la presenza mafiosa “sembrava relegata nel ponente, la scioglimento del comune di Lavagna e la presenza nella provincia di La Spezia ci fa capire come il fenomeno va” attentamente monitorato. Sul caso Diano Marina Rosy Bindi ha sottolineato che la vicenda “è stata preoccupante. Analizzando le liste abbiamo trovato una sorta di par condicio nelle liste civiche. Credo che la Regione Liguria è una di quelle in cui il livello di attenzione va tenuto molto alto, perché la presenza c’è e non accenna a regredire”, anche perché, come ha detto il presidente Toti è appetibile sotto il profilo economico”, ha concluso la presidente dell’Antimafia.

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