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Sanremo, assegnato un contributo di 741.397 euro alla Fondazione Orchestra Sinfonica

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha assegnato il contributo alla Fondazione per il sensibile aumento del punteggio qualitativo e quantitativo del Programma Artistico

Sanremo. Sono state pubblicate sul sito web della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del MiBACT le assegnazioni del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l’anno 2017.

Il Dicastero del Ministro Dario Franceschini ha assegnato alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo un contributo di 741.397 €, in crescita di 48.502 € (pari al 7% in più, che è l’aumento massimo previsto) rispetto all’esercizio precedente. Una buona notizia per la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, in questo periodo di tagli e di sacrifici economici da parte di tutti i dipendenti e dell’Amministrazione comunale.

Le motivazioni sono tante, ma in particolare di un sensibile aumento del punteggio qualitativo e quantitativo del Programma Artistico dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle 13 I.C.O (Istituzioni Concertistico Orchestrali) riconosciute dallo Stato, fondata nel 1905 e dal 2003 divenuta Fondazione.

La soddisfazione per questa gradita novità è espressa con chiaro ottimismo dal Presidente della Fondazione, Maurizio Caridi: “Il sensibile aumento dei nostri indici di qualità e quantità assegnati all’Orchestra ed il conseguente incremento del contributo FUS nella misura massima consentita dalle norme vigenti, riconosce il livello artistico del nostro progetto, la capacità produttiva, gli indici occupazionali e la crescita di partecipazione del pubblico, che costituiscono le migliori premesse per il prossimo triennio”.

“Riguardo alla motivazione del Ministero, voglio ringraziare tutti: in primis il Direttore Artistico Maestro Giancarlo De Lorenzo, poi i Professori d’Orchestra e gli Amministrativi della Fondazione per il lavoro fatto finora insieme - prosegue Caridi - Un pensiero però va a anche a chi in questi anni ha sempre creduto in noi – nel suo ruolo di assessore al Turismo – perché questo risultato è anche un po’ suo. Chi verrà dopo Daniela Cassini non potrà non tenere conto di questa realtà. Non sarò certo io a voler mai far chiudere questa prestigiosa eccellenza musicale che tanti ci invidiano. Ad majora, semper!”.

Un’importante “boccata d’ossigeno”, quindi, per la Fondazione, che affronterà la Stagione 2017/2018 in partenza a breve con un po’ più di fiducia per il futuro e con la professionalità che – nel bene e nel male – la contraddistingue da sempre.

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