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Cesio è la località in gara sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” foto

Si può mettere "Mi piace" alle foto che raffigurano la città dal 25 settembre al 1° ottobre

Cesio. Questa settimana Cesio è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

Il territorio di Cesio è situato nell’alta valle del torrente Impero, sul fianco sinistro del rio Tresenda, lungo la vecchia strada del colle di Nava, a 5 km dal valico di colle San Bartolomeo tra le vette del monte Arosio. L’antico toponimo di Cesio potrebbe essere identificato con il termine Céxeno, citato nel 1150 in merito alla riscossione delle decime religiose presso il territorio della valle del Maro. Intorno al XIV secolo il nome mutò in Cezio, così come attesterebbe un documento del 1346 indicante un certo Facius Ferrerius de Cezio.

Secondo altri il nome deriverebbe dal dialettale Cexi (ceci), ancora oggi utilizzato per indicare il nome del paese, visto che prima della coltivazione intensiva dell’ulivo, quella dei ceci era la coltivazione più diffusa. Le prime testimonianze scritte sul borgo di Cesio compaiono comunque nel XII secolo quando il territorio, appartenente al vescovo della diocesi di Albenga, viene citato tra i borghi della valle di Oneglia e del Maro in merito alle riscossioni delle decime.

Amministrativamente Cesio era stata inserita nella cosiddetta Castellania di Monte Arosio assieme alle località di Gazzelli, Chiusanico, Torria e Chiusavecchia e altri borghi della vicina val Merula. Nel XIII secolo tutta l’area cesiasca entrò a far parte dei territori feudali dei conti di Ventimiglia, nella valle del Maro e di Oneglia. Furono i conti ventimigliesi ad erigere presso le vette del monte Arosio, monte Baraccone e monte Torre e presso la frazione di Cartari una serie di fortificazioni per difendersi.

Nel 1233 fu tra i borghi fondatori del nuovo centro di Pieve di Teco, mentre al 1301 risale la cessione del feudo da parte del signore del Maro Oberto di Ventimiglia a Federico Doria per la somma di 1600 lire genovesi che continuò oltre al 1576. In tale anno, mentre Oneglia e la sua valle furono cedute al Ducato di Savoia del duca Emanuele Filiberto, Cesio, unitamente alla vicina Testico, rimase signoria particolare del Doria marchese di Cirié sino al 1735.

Annessa al successivo Regno di Sardegna dal 1735 la comunità di Cesio assistette tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, in occasione dei primo scontri correlati alle campagne napoleoniche in Italia, a cruente e sanguinose battaglie sul suo territorio come quella del 6 maggio del 1800 dove austriaci e francesi si scontrarono per il dominio delle terre; l’esercito d’oltralpe, sconfitto, si dovette ritirare a Nizza. Con la dominazione napoleonica le municipalità di Cesio, Arzeno e Cartari confluirono tra il 1801 e il 1803 nella Repubblica Ligure andando a costituire il II cantone di Val di Maro nella Giurisdizione degli Ulivi. Nel 1804 la municipalità di Cesio fu soppressa e unita alla municipalità di Torria. Annessi al Primo Impero francese, dal 1805 al 1814 i territori furono inseriti nel Dipartimento di Montenotte sotto l’arrondissement di Porto Maurizio.

Nuovamente inglobati nel Regno di Sardegna dal 1815, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e con Cesio nuovamente comune autonomo da Torria, confluirono nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 i tre comuni furono divisi in due diversi mandamenti: Cesio, San Bartolomeo ed Arzeno nel I mandamento di Borgomaro; Cartari-Calderara nel V mandamento di Pieve di Teco, entrambi del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio e, con la sua costituzione, della successiva provincia di Imperia. Tra il 1923 e il 1925 il comune di Cesio fu unito al territorio comunale di Chiusavecchia come frazione. Gli ultimi aggiustamenti territoriali risalgono al 1929 quando gli fu annesso l’ex comune di Arzeno d’Oneglia (San Bartolomeo fu unita, come frazione, al comune di Caravonica) e la frazione di Cartari (Calderara divenne invece frazione di Pieve di Teco). La principale attività economica di Cesio si basa sull’attività agricola specie olivicoltura, viticoltura e, seppur con minore importanza, sulla pastorizia.

Dal 25 settembre al 1° ottobre sarà perciò possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

La scorsa settimana Bordighera ha totalizzato 39.912 visualizzazioni e 2084 “Mi Piace” piazzandosi al quarto posto nella Top Ten:

1. Seborga 3117 “Mi piace”
2. Ventimiglia Alta 2711
3. Cervo 2132
4. Bordighera 2084
5. Bajardo 1864
6. Ventimiglia frazioni 1828
7. Bussana 1650
8. Molini di Triora  1637
9. Diano Marina 1607
10. Ventimiglia 1601

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