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Un’imperiese a Ischia, l’isola colpita dal terremoto: “E’ agibile e c’è voglia di turismo”

Partita dalla Liguria per lavoro è arrivata insieme ai soccorritori impegnati nell'emergenza post sisma

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Imperia. In tutta l’isola di Ischia il terremoto di ieri sera è stato avvertito distintamente. Perché oltre alla tragedia di Casamicciola con due morti, una quarantina di feriti e il miracolo dei tre i fratelli salvati dopo essere rimasti imprigionati sotto le macerie, ci sono stati crolli anche a Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme. Ma non per questo l’isola è inagibile. Anzi.

Questa mattina, mentre si scavava ancora sotto le macerie, a Ischia è arrivata Jolanda Gibelli, impiegata della Gadis, tourist service di Borgomaro, inviata proprio sull’isola per visitare alcune strutture alberghiere dove far alloggiare i prossimi gruppi di turisti in particolare stranieri che amano quella zona.  “Al mio arrivo ho visto tanti turisti che s’imbarcavano per lasciare l’isola – racconta Jolanda Gibelli – Ho parlato con alcuni camerieri e turisti. Aldilà del comprensibile spavento di ieri sera, la situazione stamattina era molto tranquilla. Ho visto i soccorritori che raggiungevano Ischia altri già presenti in porto che si organizzavano per raggiungere le zone più colpite dal sisma”.

Nella notte molti turisti e abitanti dell’isola hanno lasciato alberghi e case. Secondo un primo bilancio sono almeno 2600 gli sfollati, 2000 a Casamicciola e 600 a Lacco Ameno. “Quando sono arrivata in zona ho comunque visto famiglie di turisti per strada apparentemente tranquille. Certo, il terremoto c’è stato, è innegabile, ma va anche precisato che l’isola è perfettamente agibile”.  E infatti i sindaci dell’isola di Ischia, in una nota congiunta, infatti, “ribadiscono, anche al fine di rassicurare gli ospiti dell’isola e i loro familiari in Italia e all’estero, che in questa tragica circostanza gran parte dell’isola torna, velata di tristezza per le vittime, alla normalità dei trasporti pubblico comunque mai interrotti e delle strutture turistico-ricettive e degli esercizi pubblici aperti e a disposizione degli ospiti”.

I sindaci spiegano che “mentre ancora si scava nella zona alta di Casamicciola Terme duramente colpita, in gran parte dell’isola non si è registrato alcun crollo né danni a persone e a edifici”.

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