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Mansio Romana a San Bartolomeo al Mare, 75 persone all’atteso “Giovedì dell’Archeologo” fotogallery

Illustrate le novità emerse nel corso delle indagini. Si replica giovedì prossimo

San Bartolomeo al Mare. Si è svolto ieri l’atteso appuntamento con “Il Giovedì dell’Archeologo”, evento settimanale per illustrare le novità emerse nel corso delle indagini nel sito della mansio romana di San Bartolomeo al Mare.

Dopo l’introduzione della dottoressa Elena Santoro (presidente Etruria Nova), i ragazzi dell’Università di Genova, vestiti di abiti in stile romano da loro realizzati con grande accuratezza, hanno descritto le varie figure che si potevano incontrare nella mansio romana: Marco il legionario, Mario il messaggero, Decio e Crispo i mercanti, Vetuzia la proprietaria, le sorelle Manlia e Ottavia ai giochi.

L’attività ha coinvolto gli adulti e i più piccoli, incuriositi dagli accessori che gli studenti hanno realizzato a scopo didattico, nel pieno rispetto dei dati storici raccolti durante i loro studi. Sono stati realizzati anche pane senza lievito e vino speziato, per dare la possibilità ai presenti di immedesimarsi meglio nella quotidianità dell’epoca.

Durante la visita la dottoressa Lara Marelli (Associazione Etruria Nova) ha illustrato il lavoro svolto nell’agosto 2016 quando gli archeologi hanno iniziato la campagna di studi in questo sito. Ha ripercorso gli scavi svolti negli anni ’70, scoprendo diversi dati del tutto inediti risalenti al periodo precedente alle alluvioni che hanno interessato il sito.

Elena Santoro ha concluso la visita dando appuntamento alla settimana prossima quando, in occasione del Giovedì dell’Archeologo del 24 agosto, verrà illustrata anche l’area in cui gli archeologi stanno lavorando quest’anno, ovvero il piazzale della mansio romana. Il grande interesse dimostrato dai presenti (circa 75 persone, tra bambini e adulti) ha dimostrato la grande importanza della valorizzazione storica e culturale del nostro territorio.

Sono inoltre in corso, nel sito archeologico pluristratificato del Santuario della Rovere (Mansio Romana forse da identificare con la località antica di “Lucus Bormani”), i lavori di indagine realizzati in collaborazione tra Comune di San Bartolomeo al Mare, Università di Genova, Associazione Etruria Nova Onlus e Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, che proseguiranno fino a sabato 26 agosto.

Vi partecipano, insieme alle responsabili dell’Associazione Etruria Nova Dott. Elena Santoro e Dott. Lara Marelli, 12 studenti, di cui 8 dell’Università di Genova, uno dell’Università di Parma e 3 ragazzi appartenenti al programma di alternanza scuola-lavoro. Il referente per l’Università è la Prof. Silvia Pallecchi, titolare della cattedra di Metodologie della ricerca archeologica, mentre per la Soprintendenza è il Dott. Luigi Gambaro, funzionario archeologo responsabile della tutela per la provincia di Imperia.

Nelle foto: l’area in cui gli archeologi hanno operato lo scorso anno, l’area in cui stanno lavorando quest’anno, Marco il legionario, Decio il mercante, Vetuzia la proprietaria, le sorelle Manlia e Ottavia ai giochi.

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