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L’entroterra a bocca asciutta: la mappa degli interventi delle autobotti dei pompieri

Da levante a ponente sono gli uomini del 115 a dissetare gli abitanti dei Comuni "a secco"

La tenaglia della siccità non allenta la presa sulla provincia di Imperia. Specialmente nell’entroterra. Le scarse, per non dire assenti, precipitazioni hanno letteralmente messo in ginocchio molti Comuni collinari e montani della Riviera di Ponente, con qualche puntata anche sulla costa, dove i vigili del fuoco del Comando di Imperia sono dovuti intervenire con l’autobotte per dissetare i cittadini di San Bartolomeo al Mare, rimasti con i rubinetti a secco per diversi giorni. Ora però, almeno nel Comune del golfo dianese la situazione sembra risolta.

Lo stesso non si può dire dell’entroterra. Si perché, a macchia di leopardo, gli interventi delle autobotti del 115 si susseguono quasi senza soluzione di continuità. Ma andiamo con ordine, partendo dai monti del ponente per spostarsi verso levante. Il 12 di agosto i pompieri hanno portato l’acqua a Triora, in località Borniga, ieri e oggi invece si sono recati, sempre dal distaccamento di Ventimiglia, a Colle Melosa, frazione di Pigna. Domani sarà la volta di Soldano anche se il sindaco ha sottolineato che le scorte d’acqua saranno sufficienti almeno fino a ottobre. Spostandosi verso levante, il comando dei vigili del fuoco di Imperia, ha spedito le sue autobotti in valle Arroscia, a Borghetto nella frazione di Ubaga.

Prima ancora – l’11 di agosto – il 115 era intervenuto sia a Ranzo che all’estremo confine di levante della provincia, nel Comune collinare di Villa Faraldi. Se la situazione sembra essere quasi sotto controllo, con gli interventi tampone dei pompieri, nei Comuni interessati, come in altri ancora risparmiati dalla siccità, permane lo stato di allerta con ordinanze più o meno dello stesso tono, che impongono un uso morigerato delle risorse idriche, con particolare attenzione per l’acqua potabile, destinata al solo uso umano: alimentare e igienico.

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