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La battaglia del sindaco di Riva Ligure Massimo Giuffra contro gli incivili foto

"È una battaglia di civiltà - esordisce il Sindaco - che intendiamo combattere in tutti i modi".

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RivaLigure. “Ho meditato a lungo prima di prendere questa decisone. Ho messo in conto ogni cosa: le possibili critiche, le eventuali ritorsioni ed anche il rischio di ricevere qualche querela. Da domani, qualora perdurassero determinati comportamenti incivili e vergognosi, pubblicherò i video (#rifiutolatuamaleducazione) delle persone che si divertono ad insozzare il nostro paese. Di coloro per le quali non è possibile il riconoscimento attraverso la lettura della targa del loro veicolo. Sono convinto che, in tante occasioni, possa essere decisamente più costoso saldare il conto con la propria coscienza che dover pagare una multa di qualche centinaio di euro. Ammesso e non concesso che questi “signori” una coscienza la abbiano. Semplicemente Riva. Riva prima di tutto.”

Con questo post sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra ha dichiarato guerra agli incivili che scaricano di tutto e di più presso le isole ecologiche dell’affascinante borgo marinaro. In queste ultime settimane, in alcune zone, infatti, era aumentata in maniera esponenziale la quantità di rifiuti ingombranti abbandonati fuori dai cassonetti. Detti comportamenti, non più tollerabili, mettono in crisi le abitudini del luogo e generano un vero e proprio rischio igienico sanitario. È anche facile comprendere come l’enorme quantità di immondizia non sia facilmente rimovibile con il servizio ordinario.

È una battaglia di civiltà – esordisce il sindaco – che intendiamo combattere in tutti i modi. È vergognoso che una minoranza di «zozzoni», nel più assoluto disprezzo dell’ambiente e del decoro urbano, si sbarazzi di rifiuti come nulla fosse. Le abbiamo provate già tutte, ma non è bastato. Vorrà dire – prosegue – che, quando non riusciremo a procedere all’identificazione dei soggetti coinvolti, mi prenderò l’onere di postare i video interessati con l’hashtag «rifiutolatuamaleducazione» sulla mia pagina Facebook. Mi insulteranno? Mi minacceranno? Mi denunceranno? Lo facciano pure. Il loro obiettivo non sarò io, ma la stragrande maggioranza della popolazione che è costretta a subire disagi e l’aggravio dei costi per colpa di una minoranza di incivili inquinatori. Questi «sporcaccioni» hanno oltrepassato il limite: non solo deturpano l’ambiente, ledono anche l’immagine e gli sforzi dei cittadini onesti. Siamo al triplice fischio finale. Si rassegnino a perdere questa partita. Non hanno chance!“.

Nel frattempo, arrivano delle buone notizie dagli uffici della Polizia Locale. Grazie alle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza, per ben due volte, è stato infatti pizzicato, ad abbandonare una notevole quantità di rifiuti ingombranti, un noto mobilificio, al quale sono state elevate due sanzioni amministrative pecuniarie di 600 euro ciascuna. L’attività di controllo proseguirà serrata nelle prossime settimane, al fine di tutelare sia sotto l’aspetto igienico sanitario che sotto l’aspetto economico i cittadini.

Qualora ci fossero gli estremi, nei confronti del mobilificio interessato, attiveremo le procedure legali per contestare il danno di immagine. Fosse una strada percorribile, ci muoveremo così anche con tutti quegli altri soggetti che si «divertono» ad insozzare il nostro paese, contravvenendo a qualsiasi tipo di regola. Non abbiamo alcuna intenzione – conclude Giuffra – di tollerare il proliferare di vere e proprie micro discariche. Con l’assessore all’Ambiente Nuvoloni, stiamo altresì valutando di introdurre la figura delle «guardie ecologiche»: saranno eventualmente volontari, formati e preparati, che gireranno in borghese e che potranno fare sanzioni a chi farà errori”.

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