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Emergenza idrica, divieti e limitazioni su uso dell’acqua potabile in otto comuni del comprensorio

Invito dei sindaci a non impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari ed alimentari

Bordighera. I sindaci dei Comuni di Bordighera, Camporosso, Ospedaletti, S. Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona e di Vallecrosia, stante la disponibilità ridotta delle sorgenti nonché dei forti assorbimenti idrici, nell’intento di avviare un’azione sinergica tra tutti gli enti territoriali, tesa a conseguire una significativa riduzione dei consumi di acqua, soprattutto di quelli impropri e degli sprechi, assumono il presente mezzo come strumento di corretta informazione alla popolazione e di attento controllo sul corretto utilizzo dell’acqua potabile.

Visti il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”, art. 144 “Tutela ed uso delle risorse idriche”, che al comma 4 testualmente recita: “gli usi diversi dal consumo umano sono consentiti nei limiti nei quali le risorse idriche siano sufficienti e a condizione che non ne pregiudichino la qualità” e il decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, art. 50 comma 5; atteso che il perdurare delle criticità sopra rappresentate potrebbe comportare a carico delle civiche amministrazioni la necessità di ricorrere a provvedimenti restrittivi, come ordinanze ai sensi del citato art. 50 comma 5 del D.Lgs 267/2000; ritenuto che il preliminare controllo dei consumi impropri di acqua e degli sprechi possa concorrere ad evitare i provvedimenti restrittivi di cui al comma precedente; invitano gli utenti di tipo domestico del servizio idrico integrato a non impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari ed alimentari, quali a solo titolo esemplificativo:

– il lavaggio domestico di veicoli a motore o altri veicoli, mobili o suppellettili;
– l’irrigazione di orti e di colture agricole, l’innaffiamento di giardini e prati;
– il riempimento di vasche, fontane ornamentali e simili, fatte salve, momentaneamente, le utenze pubbliche;
– il lavaggio di cortili, piazzali pavimentati e similari.

Invitano inoltre tutti gli utenti di tipo non domestico all’uso accorto e consapevole della risorsa idrica, e tutti i cittadini all’utilizzo di ogni accorgimento finalizzato al risparmio dell’acqua potabile, quale a solo titolo esemplificativo:

• riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni, eccetera;
• installare sui rubinetti dispositivi frangigetto che, mescolando l’acqua con l’aria, consentono di risparmiare risorsa idrica pur disponendo di un flusso di agevole impiego;
• limitare, ove possibile, la ricarica degli sciacquoni tramite accorgimenti atti a ridurre la capacità volumetrica del serbatoio;
• non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il loro risciacquo;
• utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante;
• utilizzare l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie;
• impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico;
• preferire la doccia al bagno, avendo cura in particolare di non far scorrere acqua mentre ci si insapona;
• non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba;
• per le attività produttive che utilizzano l’acqua come elemento fondamentale (autolavaggi, imprese agricole, ecc. ecc.), concentrare le proprie attività in alcune fasce orarie, in modo da ridurne al minimo la dispersione.

“Si confida nel senso civico della cittadinanza e nella preziosa collaborazione di ogni singolo operatore” – affermano i sindaci Giacomo Pallanca del Comune di Bordighera, Davide Gibelli del Comune di Camporosso, Paolo Blancardi del Comune di Ospedaletti, Luciano Biancheri del Comune di S. Biagio della Cima, Enrico Ilariuzzi del Comune di Seborga, Antonio Fimmanò del Comune di Soldano, Roberta Guglielmi del Comune di Vallebona e Ferdinando Giordano del Comune di Vallecrosia.

 

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