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Agricoltura, l’attacco del Pd: “Sul Psr l’assessore Stefano Mai ha fallito”

L'amarezza della Cia: "Ad oggi non è arrivato neppure un nulla osta delle domande di investimento presentate oltre un anno fa"

Imperia. «Il lavoro lo aveva preparato Giovanni Barbagallo, ma l’assessore Mai non riesce neppure a spendere i soldi che ha a disposizione ovvero 314 milioni nella programmazione 2014-2020». E’ l’accusa mossa dal consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon alla luce dei dati aggiornati allo scorso mese di giugno che confermano il ritardo nella spesa del PSR. Secondo la Cia Liguria è stato erogato appena il 2.66 % delle risorse. Peggio della Liguria solo il Friuli. A rischio c’è la restituzione di oltre 19 milioni di euro se non vengono spesi entro il 2018. E a fronte di questa analisi ora si è scatenata una battaglia politica tra minoranza e maggioranza in Regione. Il consigliere Lunardon ricorda che «a luglio era stato votato un ordine del giorno proposto dal Pd che denunciava i ritardi nell’applicazione del Piano di Sviluppo Rurale. Al tempo stesso sollecitava l’assessore ad accelerare le procedure sui bandi sull’agricoltura sociale e sulle infrastrutture per le popolazioni rurali. Ora i dati citati dalla CIA delineano un quadro preoccupante». Dalla segreteria regionale del Pd viene sottolineatocome «Mai provi a difendersi sostenendo che la Liguria ha “già aperto bandi su oltre la metà delle sottomisure del Programma di sviluppo rurale” e che le domande pervenute sono circa 4400. Ma il vero problema sono i nulla osta e lavori effettuati, su cui l’assessore non proferisce parola. Ciò che conta, infatti, sono i fondi concessi dalla Regione alle aziende e i dati, in questo caso, sono impietosi. Inoltre l’assessore all’Agricoltura se la prende con l’Agea, l’Agenzia erogatrice dei fondi in agricoltura che dipende dal governo, scaricando su questo soggetto l’intera colpa dei ritardi. Ma la Liguria, che al momento ha speso solo il 2,66% dei fondi comunitari per il Psr, non è l’unica regione a servirsi dell’Agea come ente pagatore. Come noi anche Lazio, Umbria, Marche, Sardegna e tutto il Sud Italia – tranne la Calabria – si appoggiano all’Agenzia».

Amareggiato lo è anche Aldo Alberto, presidente regionale della Cia. «Siamo la regione messa peggio, nella capacità di spesa sulle misure del PSR, nonostante i ricorrenti comunicati dove si annunciano occasioni di finanziamento che puntualmente non si concretizzano. Ad oggi non è arrivato neppure un nulla osta delle domande di investimento presentate oltre un anno fa. Se questi sono i tempi, il rischio di non utilizzare risorse è molto concreto».

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