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Visita dal veterinario, come aiutare il nostro amico a 4 zampe a gestire lo stress

Gli effetti dello stress possono rendere difficile esaminare il cane e fare una diagnosi corretta

Le visite dal veterinario sono stressanti per i nostri amici a 4 zampe, e questo è controproducente al loro benessere generale. Non vogliamo far soffrire i nostri cani, specialmente quando lo scopo di andare dal veterinario è quello di aiutarli.

Un altro problema è che gli effetti dello stress, sia delle risposte comportamentali che fisiologiche, possono rendere più difficile esaminare il cane accuratamente e di conseguenza fare una corretta diagnosi del cane diventa ancora più complicato.

Uno studio recente ha esaminato gli effetti del contatto con il proprietario durante gli esami veterinari sui livelli di stress del cane. La conclusione fondamentale dello studio è stata che è utile interagire con i proprietari attraverso il contatto fisico e la comunicazione verbale. I cani sono stati meno stressati per diversi aspetti quando i proprietari hanno interagito con loro rispetto a quandoerano solo presenti nella stanza.

Ogni cane è stato studiato durante due visite dal veterinario. Una in cui il proprietario ha parlato e ha avuto contatto fisico con il cane, e una in cui il proprietario era presente nella stanza, ma non ha interagito con il cane. I comportamenti osservati furono: ansimare, vocalizzi, tentativo di saltare dal tavolo durantel’esame, lottare, leccarsi il muso e le labbra, sbadigliare e sollevare una zampa. Le misure prese in esame sono state: la frequenza cardiaca, i livelli di cortisolo, la temperatura superficiale oculare massima e la temperatura rettale. Tutti i comportamenti e le misure fisiologiche sono associate allo stress nei cani.

Quando i proprietari sono stati autorizzati a parlare con i loro cani (la condizione di “contatto”), questi hanno tentato di saltare giù dal tavolo meno spesso ed emettevano meno vocalizzi dei cani i cui proprietari erano presenti ma non interagivano con loro(la condizione di “non contatto”). Non esistevano differenze in nessuno degli altri comportamenti correlati allo stress. Sul lato fisiologico, i cani nella condizione di “contatto” non hanno avuto un grosso aumento della frequenza cardiaca o della temperatura superficiale oculare massima come i cani nella condizione di “non-contatto”. Non sono emerse differenze rilevanti tra le due condizioni nella temperatura rettale.

Questo studio offre qualche incoraggiamento sulla nostra capacità di fare la differenza per i livelli di stress dei nostri cani quando siamo dal veterinario. I risultati suggeriscono che le interazioni con il proprietario (elemento dello stesso gruppo sociale), possono essere più efficaci della sola presenza fisica dello stesso.I casi in cui il cane ha emesso vocalizzi e ha tentato di scappare dalla visitapossono essere entrambi, comportamenti di un tentativo di mettersi in contatto con il tutore. I cani spesso vocalizzano come risposta alla separazione e  quelli che cercano di fuggire dalla visita, lo fanno molto probabilmente nel tentativo di contattare e raggiungere i propri amici umani.

 

Educatore cinofilo Luca Suman

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Tel. 3401447161

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