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Dalla suoneria del cellulare al trucco effetto Moira Orfei, le regole del bon ton sulle spiagge della Riviera

Un divertente decalogo per evitare la comparsa di Enzo Miccio pronto a registrare una puntata di “Ma come ti vesti?” versione bagnasciuga

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Imperia. Anche quest’anno le spiagge della Riviera si sono riempite, residenti e turisti che facilmente dimenticano le regole del bon ton da mantenere. Per evitare i lamenti dei vicini di sdraio, i ripetuti richiami dei bagnini o peggio, la comparsa di Enzo Miccio pronto a registrare una puntata di “Ma come ti vesti?” versione bagnasciuga, ecco un piccolo vademecum che aiuterà a non cadere nella volgarità e rispettare i propri vicini d’ombrellone.

La prima regola generale che vale per tutti è dire “no” al cellulare, o almeno impostarlo in modalità silenziosa eliminando la suoneria. Evitate le lunghe telefonate all’amico emigrato anni fa in Australia o alla zia che vi chiama tutti i giorni e alla quale decidete di rispondere (proprio quando vi trovate in spiaggia): a nessuno interessa sentire le vostre avventure sentimentali o quelle del vostro amico, e tanto meno vita morte e miracoli dei vostri numerosi cugini. Quindi “no” alle telefonate ad alta voce e se proprio non potete farne a meno, prediligete brevi messaggi vocali, o allontanatevi dalle sdraio.

Seconda regola: come vestirsi e truccarsi per andare al mare? La semplicità dovrebbe essere la parola d’ordine in spiaggia, un bel costume, pochi accessori e niente trucco. Ma chiunque abbia fatto un giro tra le spiagge della Riviera sa bene quanto questa regola venga ben poco rispettata. Per evitare di risultare un albero di natale agghindato, “no” a collane bracciali e cavigliere : gli accessori ammessi in spiaggia devono essere utili, quindi “sì” a occhiali e cappelli per proteggersi dal sole. Ma soprattutto, eliminate il trucco pesante, a nessuna donna fa piacere essere additata come la copia di Moira Orfei al mare.

Per quanto riguarda altre semplici regole di condotta da mantenere, evitate  di tuffarvi in mare come se steste ballando la tarantella: i tuffi producono schizzi, c’è a chi piace tuffarsi di corsa e a chi no. Non siete da soli e a non tutti piace il primo impatto con l’acqua fredda del mare.

Al bar ci si va vestiti, per quanto possiate permettervelo non siamo a una sfilata di Victoria Secret, un pareo o un vestito leggero vanno benissimo, e aiutano a coprire l’inevitabile pancia gonfia post-gelato. Stessa regola vale per gli uomini, una maglietta o un pantaloncino indossati durante i tornei di calcio balilla  sono sinonimo di buon gusto.

E’ importante fare attenzione a  proteggersi dai raggi ultravioletti, ma a meno che non siate giustificati dall’evidente presenza di  ustioni di terzo grado, evitate di ricoprirvi di crema 50+, tra la protezione e l’effetto catarifrangente la distanza è minima.

Riassumendo, non fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi, cercate di mantenere il buon gusto e ricordate che l’esagerazione, soprattutto in spiaggia, non porta mai risate e complimenti ma quasi sicuramente imbarazzo e grattacapi, quindi siate rispettosi verso voi stessi e verso gli altri : il mare è un luogo di relax per tutti quanti!

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