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Ripulita dai volontari la provinciale tra Pontedassio e Villa Guardia-Villa Viani fotogallery

Ben 14 volontari si sono ritrovati sui 2,5 km di percorso armati di decespugliatori, soffiatori, pale e picconi

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Pontedassio. Sabato 3 giugno, pomeriggio. Caldo umido, leggera brezza. L’appuntamento era fissato da tempo. Villa Guardia e Villa Viani, uniti, ancora all’opera per la strada: l’amata strada provinciale, cordone ombelicale con il mondo produttivo industriale, la città ed il mondo economico.

Una manciata di chilometri in mezzo ai tanti che la Provincia di Imperia dovrebbe mantenere. Dopo la sessione di ripristino preauttunale del 2016, ecco quella della primavera 2017. Non cambia lo scenario. A seguito della chiamata delle guide delle due Pro Loco ed organizzazioni locali, coordinate da Elsa Gorrino per Villa Viani e Gabriele Agnese per Villa Guardia, ben 14 volontari, in giorno semifestivo, si sono ritrovati sui 2,5 km di percorso armati di tutto punto. E sono le armi che ci piacciono: decespugliatori, soffiatori, pale e picconi e via dicendo.

Il risultato, dalle 14 alle 17 e passa, è una strada con cunette pulite e messa in sostanziale sicurezza. Il clima è cambiato, la dimensione pare di tipo tropicale, con tutto quello che ne consegue. Si legge di iniziative simili in questo periodo. In valle Argentina è stato lo stesso. Ed è molto, molto doloroso leggere che la viabilità attorno al Colle d’Oggia si stata di fatto proibita alle automobili per motivi legati ad un dissesto, magari superficiale, che sembra essere troppo oneroso da fronteggiare.

Strade panoramiche, piene di suggestioni, balle da farsi anche in bicicletta ed a piedi. Peccato però che lungo la via insistano attività di accoglienza che necessitano di un accesso motorizzato. Ora, dopo il momento delle maniche rimboccate, anche a Villa Viani e Villa Guardia ci si interroga. Si deve sempre fare da soli ? è invalso l’uso mentre in città arriva la fibra ottica e le realtà private rifanno gli asfalti.

“L’entroterra ligure tanto è poco abitato, tanto quelli sanno cavarsela da soli”. Non si dimentichi che l’entroterra è Liguria vera, che i turisti, anzi, i viaggiatori reali hanno scoperto da tempo. È una voce sana, attiva, identitaria, custode di tradizioni. È vero che la strada di Villa Viani è appena stata interessata dai lavori di ripristino iniziali di uno dei tanti danni subiti in precedenti casi alluvionali, ma il quadro è triste. Non è caso di lamentarsi. Questi paesi non sono quelli che si lamentano e basta.

Le soluzioni però non sono il volontariato, ma il lavoro, retribuito, di chi in campagna ci va. Strade pulite in mano alle aziende agricole, come qualche anno addietro. Non un secolo fa. Da Roma hanno allontanato risorse e decisioni dai cittadini sul territorio. Questo è il risultato e rimane l’arma di una matita e una scheda, nell’urna: pensiamoci bene, sulla legge elettorale, qualsiasi possa essere, gente troppo lontana da qui si sta mettendo d’accordo. Forse. Noi intanto, i decespugliatori ce li abbiamo. Si dubita che nei palazzi di cui sopra sappiano di che strumenti si tratta.

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