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Cani di Santa Croce di Camporosso, Lega per la Difesa del Cane “55 non ancora adottati”

"I box per ospitare parte dei cani che il Comune si era impegnato a realizzare non sono mai stati costruiti. La Lega, non è in possesso delle chiavi per accedere sul terreno ove sono custoditi i cani"

Camporosso. “Il problema riguardante i famosi 108 cani di Santa Croce di Camporosso, si presentava male fin dall’anno 2001, quando la Lega per la Difesa del Cane, veniva a conoscenza che un privato, ossia un certo sig. Scotto, teneva in detta località oltre 30 cani, fatto che non è consentito dalle Leggi vigenti.

La Lega del Cane ha provveduto ad informare il Comune di Camporosso e l’ASL settore Veterinario, affinché prendessero posizione in merito. Da tale data questa situazione è andata sempre più aggravandosi, finché nel febbraio dell’anno 2016, il sig. Scotto cessò di vivere, lasciando sul terreno di Santa Croce ben 108 cani.
Dal giugno 2001, con decine di lettere, la Lega ha proseguito a sollecitare interventi da parte del Comune, dell’ASL, e infine del Prefetto di Imperia, senza ottenere un interessamento.

Dopo la morte del sig. Scotto, questi cani avrebbero dovuto essere trasferiti al canile Pluto’s di Sanremo, canile convenzionato con il Comune di Camporosso. Il trasferimento sarebbe costato al Comune all’incirca la somma di € 140.000/150.000 all’anno, diminuendo progressivamente a seconda del numero dei cani che sarebbero stati adottati da persone.

La Lega del Cane, considerato che tale somma avrebbe creato grossi problemi al bilancio del Comune e considerato inoltre che tale somma sarebbe venuta a mancare per opere o assistenza a beneficio dei Cittadini, decise di microchippare tutti i cani a nome della Lega; provvide ad inviare cucce coibentate per proteggere cani dal freddo e dal caldo, ad inviare volontari per accudire gli animali oltre al cibo necessario.

Buona parte dei cani venne pure ospitata al canile della lega a Ventimiglia per facilitarne l’assistenza e l’adozione.
La Lega ed il Comune di Camporosso, lanciarono un appello alle persone sensibili, per fare pervenire delle offerte a favore dei cagnolini. Con il passare del tempo le cose sono cambiate; i nostri volontari sono stati messi in condizioni di allontanarsi, sul terreno erano sopraggiunte persone pare inviate dal Comune. I box per ospitare parte dei cani che il Comune si era impegnato a realizzare non sono mai stati costruiti, la Lega del cane ha provveduto a presentare il bilancio relativo alle offerte fatte dalle persone, e congiuntamente le spese sopportate. Il Comune non ha ancora provveduto a fare altrettanto. Attualmente i cani non ancora adottati sono 55.

La Lega, non è in possesso delle chiavi per accedere sul terreno ove sono custoditi i cani. Quando è stato chiesto al Comune copia delle chiavi, il Comune di Camporosso, ha risposto che non era possibile fornire copia delle chiavi, in quanto nel frattempo si era costituita un’associazione che provvedeva a custodire i cani, ossia un’associazione che gestiva i cani di un’altra associazione, e cioè della Lega del Cane.

Naturalmente, senza che ciò fosse concordato e quindi siamo di fronte ad una grande assurdità. In data 12 maggio ed il 9 giugno, la Lega del Cane ha inviato al dr. Rivò, direttore settore veterinario, n.1 Imperiese ed al sindaco Gibelli del Comune di Camporosso, lettere richiedenti un urgente incontro, per fare il punto della situazione stranissima che si era venuta creando. Contemporaneamente con la lettera del 9 giugno si informava che qualora l’incontro richieste onde arrivare ad un chiarimento, non sarebbe avvenuto entro 30 gg, ossia entro il 9 luglio 2017, la Lega avrebbe rinunciato alla proprietà dei cani di Santa Croce. A tutt’oggi non è giunta risposta.

Alla sensibilità dimostrata dalla Lega del Cane, nel febbraio 2016, nell’assumersi la proprietà dei cani, per non mettere in difficoltà il Comune di Camporosso e per non togliere soldi che avrebbero potuto fare mancare assistenza ai Cittadini, si preferisce il silenzio!”  – afferma la Lega Difesa del Cane di Ventimiglia.

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